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30.08.2018

Il caso dell’abbassamento dell’argine dell’Alpone

Ad essere messi in evidenza dall’alluvione del 2010 furono anche molti punti critici dei paesi coinvolti. L’area apparsa più vulnerabile fu Monteforte d’Alpone e fu proprio la piena dell’Alpone a rivelare al di là di ogni dubbio una fragilità di cui si erano accorti in pochi e cioè l’abbassamento dell’argine destro dell’Alpone su cui corre quella che era nata come pista ciclabile. Oggi la situazione è ben diversa dopo che a battere i pugni sul tavolo si sono succeduti due sindaci, cioè Carlo Tessari (quello dell’alluvione) e Gabriele Marini. Se sul fronte giudiziario la vertenza che oppone il Comune alla ditta esecutrice della pista è ancora aperta, la messa in sicurezza è già realtà da un paio d’anni grazie ai lavori realizzati dal Genio civile. Mancano la concessione idraulica, ma anche l’intervento che consentirà di collegare a Costalunga i due argini del Rio delle Carbonare attraverso una passerella, già costruita e che proprio durante il posizionamento ha rivelato come pure la tratta di pista in destra Rio delle Carbonare risulti più bassa del dovuto. L’altro nodo storico, ma che con l’alluvione diventò un ulteriore problema, è quello degli allagamenti periodici tra via San Carlo, via De Gasperi e via Matteotti. Con i fondi del post alluvione e un progetto rivisto e non ancora completato (c’è in ballo uno stralcio da 1 milione di euro), è stata realizzata l’idrovora San Carlo, che debuttò dopo un nubifragio nel novembre 2014. Ancora un’ emergenza (la seconda dopo la rotta del 2005) è stata quella che quattro anni fa ha portato il Consorzio di bonifica Alta pianura veneta al rifacimento e rinforzo dell’argine sinistro dello scolo Mutti, che aveva ceduto per sei metri. Punti critici risolti? Non esattamente perché ora l’emergenza che l’amministrazione Marini vorrebbe risolvere è quella legata agli allagamenti della frazione di Costalunga: sul tavolo c’è un progetto da 3,5 milioni di euro che dipende dal portafoglio della Regione e dalla possibilità di un concorso, anche operativo, di Genio civile, Consorzio di bonifica e Acque veronesi.

P.D.C.
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