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13.01.2019

Festa del podismo, attesi in 23mila

La presentazione della 44a  edizione della manifestazione podistica FOTOSERVIZIO AMATO
La presentazione della 44a edizione della manifestazione podistica FOTOSERVIZIO AMATO

Montefortiana, un tuffo in un paesaggio agricolo unico al mondo: questo, sabato e domenica prossimi, vivranno quanti saranno protagonisti della 44a edizione della manifestazione podistica nata sulle sponde del torrente Alpone e nell’abbraccio delle vigne del Soave. Proprio loro, le vigne che tre anni fa hanno scritto per prime il nome nel registro dei paesaggi storici rurali italiani, da un mese sono state riconosciute dalla Fao, l’organizzazione delle Nazioni unite per l’alimentazione e la tutela dei paesaggi agricoli, come patrimonio agricolo per l’umanità. E in questo sito unico al mondo da oltre quarant’anni va in scena uno spettacolo con oltre 20 mila protagonisti. «Anzi, 23 mila», puntualizza Gianluigi Pasetto, segretario del Gruppo sportivo dilettantistico Valdalpone-De Megni che inventò la manifestazione e che lo scorso anno, proprio con questi numeri, ha registrato un vero e proprio record. Al Pepperone di San Giovanni Lupatoto, che da anni accoglie la presentazione della Montefortiana, ieri si respirava enorme soddisfazione perché se straordinaria è una manifestazione che si ripropone e si rinnova da 44 anni, come ha sottolineato il presidente del Gruppo Giovanni Pressi, ciò può avvenire solo a fronte della straordinarietà del territorio. Con queste credenziali Monteforte d’Alpone e Soave (presenti ieri i sindaci Gabriele Marini e Gaetano Tebaldi), Cazzano di Tramigna, Montecchia di Crosara, San Giovanni Ilarione e Roncà si apprestano ad accogliere il popolo della corsa al quale servire otto diverse espressioni del fare podismo. Quest’anno, grazie a un manipolo di fotografi, ognuno (col massimo rispetto della privacy) potrà avere la sua foto ufficiale scaricando l’app Pica o registrandosi su www.getpica.com. Prima, però, bisogna decidere di esserci allo spettacolo della Montefortiana a cominciare dal 44° Trofeo Sant’Antonio Abate-Falconeri, la non competitiva che è una festa condita da irresistibili ristori. Tre i percorsi proposti, 9 chilometri per famiglie oppure 14 o 20 chilometri. È la regina delle corse, quella che da sola è stata scelta da 19 mila podisti e che si prepara al via domenica prossima tra le 8.30 e le 9. La fama se l’è guadagnata anche per il ricco pacco gara che quest’anno propone anche un plaid d’autore. Per chi volesse prepararsi, sabato ci saranno due possibilità: la non competitiva solidale su 10 chilometri «Per il sorriso dei bimbi» (partenza alle 9.45) e la marcia guidata (10 chilometri circa) «Passi nel tempo» (partenza 13.30). A Monteforte, e nei comuni vicini, domenica brilleranno poi le stelle dei competitivi: alle 8 partirà l’8ª Ecomaratona-Clivus (45 chilometri e dislivello positivo di 1900 metri), ma anche la 4ª Ecorun-Collis (26 chilometri e dislivello positivo di 900 metri) mentre solo quando il popolo del trofeo patronale avrà lasciato Monteforte prenderanno il via i patiti della «mezza», cioè i marciatori della Maratonina-Falconeri che alle 9.30 approderà al suo primo quarto di secolo. Tra loro ci saranno anche i podisti con la penna nera che si contendono il 18° Trofeo Sante Ferroli per Alpini. Alle 13.45, infine, il testimone passerà ai giovanissimi dell’11° Gran premio Pedrollo-Giovani promesse, gara per competitivi dagli 8 ai 16 anni. •

Paola Dalli Cani
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