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27.01.2018

Ciclabile, una rampa farà sparire il gradino

Paola Dalli Cani Un colpo di Genio cancellerà il «super gradino» della passerella che collega destra Alpone e destra Rio delle Carbonare: «Il progetto è in fase di appalto e si presume che i lavori possano iniziare entro il mese di marzo». Così rispondono gli uffici regionali alla richiesta se, dopo quasi un anno dalla sua costruzione, siano state individuate soluzioni al problema dell’enorme dislivello, scoperto solo in fase di collocazione della passerella, tra ponticello e piano calpestabile dell’ex ciclabile (ora pedonale) di Monteforte. Il ponticello, posto nelle vicinanze di Costalunga, è opera accessoria del cantiere per la costruzione dell’invaso Colombaretta, a Montecchia di Crosara, ed è stato previsto per consentire il collegamento tra il percorso pedonale in destra Alpone e la ex ciclabile. Peccato, però, che proprio in fase di costruzione sia saltato fuori un salto di 120 centimetri tra impalcato e pista. Se per un verso questa situazione ha confermato che quando la pista venne realizzata non fu abbassato solo l’argine destro dell’Alpone, ma pure la parte destra di Rio delle Carbonare, dall’altro ha creato un problema non da poco perché, in fin dei conti, i progetti erano corretti e tenevano conto dell’adeguato franco idraulico, il lavoro fatto a regola d’arte, e la soluzione all’imprevisto (non imputabile al Genio civile) non era così immediata. Ora, però, siamo vicini all’apertura del cantiere e si potrà rimediare: «L’unità organizzativa del Genio civile di Verona ha già predisposto ed approvato un progetto di sistemazione di alcuni tratti d’alveo del torrente Alpone che prevede, tra l’altro, anche la realizzazione di una rampa di collegamento, in terra armata, da porre fra l’attuale sommità arginale del torrente Alpone, in corrispondenza del ponte privato (il cosiddetto ponticello Faltracco, ndr), e il piano di calpestio del nuovo ponticello sul Rio delle Carbonare». I tempi di realizzazione dell’intervento, che viene definito come di «modesta entità», dovrebbero essere sufficientemente brevi da poter coincidere con i lavori di costruzione di Colombaretta. Questo aspetto è tutt’altro che secondario perché il ponticello, essendo opera accessoria dell’invaso, verrà collaudato solo contestualmente al collaudo di Colombaretta. Non solo: «Le opere accessorie potranno essere accessibili solamente dopo l’approvazione del collaudo generale dell’opera (Colombaretta, ndr) ed eventualmente utilizzabili a seguito di concessione idraulica». Colombaretta, dal canto suo, sembrava concluso anzitempo (scadenza giugno 2018) ma in realtà, ad avanzamento dell’opera al 95 per cento, si è resa necessaria una perizia di variante, «di modesta entità (rientrante nel 5 per cento) per risolvere alcuni dettagli, emersi durante l’esecuzione e per ulteriori miglioramenti. Tali migliorie», spiegano dalla Regione, «riguardano essenzialmente la ricalibratura, con pulizia dall’alveo del torrente Alpone, per garantire una maggior efficienza dell’intero sistema idraulico. Salvo rallentamenti o sospensioni dovuti a cause di forza maggiore, la conclusione delle opere è prevista entro marzo o aprile».

Paola Dalli Cani
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