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08.12.2017

Caos in Comune Il segretario lascia e i conti traballano

Il municipio di Monteforte d’Alpone
Il municipio di Monteforte d’Alpone

Paola Dalli Cani Segretario e nuovo assunto in fuga dal municipio: succede a Monteforte d'Alpone a causa di complesse questioni che si registrano in alcuni uffici. Lo ha rivelato l'altra sera in Consiglio comunale il sindaco Gabriele Marini: «Si verificano oggi gli effetti di alcuni eventi accaduti negli anni: il segretario comunale (Umberto Sambugaro, ndr) ha deciso di andarsene optando per altri Comuni dove le problematiche siano meno pressanti. Ma non è l'unico», ha denunciato Marini, «perché l'impiegato che aveva vinto il concorso per la posizione di responsabile del settore demografico, vista la situazione, si è rifiutato di assumere l'incarico». Le critiche severe ai dipendenti del Comune il sindaco Marini non le ha mai risparmiate, e più volte ha lamentato che la gestione discutibile del passato scateni oggi i propri effetti negativi: stavolta a innescare la miccia è stata la discussione sul mancato riconoscimento, da parte del revisore dei conti, di tre dei quattro debiti fuori bilancio presentati dalla Giunta Marini. IN UN CASO, relativamente a un «sospeso» che interessa il Real Monteforte, non si può procedere «perché mancano degli atti in capo al Comune: esiste una convenzione ma non la delibera a monte». Con uno svarione del Comune si spiegherebbe anche l'unico dei quattro debiti che però può essere pagato, quello a favore di una ditta che, entrata in servizio con la gelata di gennaio scorso, a settembre non era ancora stata pagata. «La ditta è intervenuta senza preventivo e senza autorizzazione, ma per legge c'erano trenta giorni, dall'intervento o dalla fattura, per regolarizzare la cosa. A settembre», ha spiegato Marini, «quando ho chiesto che venisse confermato il servizio per questo inverno, ho saputo che doveva ancora essere pagata». A pagamento fatto, circa 2 mila euro, Marini ha annunciato che girerà tutto l'incartamento alla Procura generale della Corte dei Conti per l'accertamento delle responsabilità. IN SOSPESO rimangono altre due questioni: il pagamento della bibliotecaria (incaricata dal Comune prima e poi «passata» all'Ateneo della Pontara) e il pagamento di una corale. Marini, scartata la via del debito fuori bilancio, dovrà percorrere altre strade ferma restando la possibilità «di azione legale da parte del Real Monteforte e di altri per l'accertamento dei responsabili, che rispondono personalmente, e il risarcimento del danno». FEDERICO COSTANTINI, dai banchi della minoranza, ha invitato Marini a procedere come Comune e non attendere che chiarezza la facciano altri. E Teresa Ros, preso atto delle periodiche «sorprese» che diventano problemi di cui vengono additati come responsabili i dipendenti del Comune, ha indirettamente invitato Marini all'azione. Lui è sbottato: «Stanno emergendo problematiche così gravi da comportare ulteriori cambiamenti all'interno degli uffici. Il 2017», ha continuato, «ha fatto emergere problemi gravissimi: alcune criticità che abbiamo sul bilancio non ci sarebbero se negli anni si fosse assunto un responsabile dell'area economico-finanziaria e questo Comune ha rischiato il default. Ci sono funzionari che non hanno interpretato correttamente il loro ruolo, ci sono un sacco di soldi che il Comune poteva utilizzare e non lo ha fatto, ci sono problemi enormi quando deve essere firmato un provvedimento. Se le assunzioni in Comune sono state bloccate fino al 31 dicembre dell’anno scorso», ha aggiunto il primo cittadino facendo riferimento al dipendete da poco accolto tra le fila degli impiegati municipali di Monteforte e già in fuga e poco prima al segretario pronto all'addio, «è perché non sono stati rispettati i termini di presentazione del bilancio. La situazione è grave, ma io mi sono candidato a fare l'amministratore, non il martire». SUI DEBITI fuori bilancio, infine, le minoranze non hanno partecipato al voto in segno di protesta per il mancato rispetto dei tempi di consegna degli atti del Consiglio. •

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