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31.03.2017

Candidatura Unesco
della Val d’Alpone
C’è una mega rete

Candidatura Unesco della Val d’Alpone: domani, al Museo dei fossili di Bolca, si presenterà l’associazione temporanea di scopo «Val d’Alpone-Faune, flore e rocce del Cenozoico».

L’appuntamento per scoprire cosa è stato fatto sino ad ora, su quali saranno i prossimi impegni e quali siano i valori universali dei luoghi che il riconoscimento di sito Unesco sarebbe chiamato a tutelare e promuovere come patrimonio dell’umanità, è alle 11. L’incontro ha lo scopo di presentare ufficialmente l’associazione, costituitasi ai primi di febbraio, composta dai Comuni di Vestenanova, Montecchia di Crosara, Roncà, San Giovanni Ilarione, Monteforte e dai vicentini Altissimo, Crespadoro e Gambellara. Ne fanno parte anche la Comunità montana della Lessinia, il Dipartimento Culture e civiltà dell’Università di Verona, le associazioni Storie di piccola patria e San Zeno, le Strade del vino del Durello, del Soave, del Recioto e dei vini di Gambellara, il Consorzio tutela del Soave e del Recioto di Soave, quello del Lessini Durello Doc e quello dei vini Gambellara Doc e Recioto di Gambellara Doc: presidente dell’Ats, che ha la sede legale in municipio a Vestenanova e operativa alla Casa del Vino a Soave, è Giamberto Bochese.

Sarà lui a fare gli onori di casa all’incontro, occasione per far «parlare» il progetto della candidatura Unesco da diverse angolature. Interverranno infatti il sindaco di Vestenanova Edo Dalla Verde, il direttore del Parco naturale regionale della Lessinia, Diego Lonardoni, e l’assessore regionale a Parchi, territorio, cultura e sicurezza, Cristiano Corazzari. Per gli aspetti tecnici ci saranno Roberto Zorzin (conservatore al Museo civico di Storia naturale di Verona e responsabile scientifico degli scavi paleontologici di Bolca e Roncà), Fabio Saggioro (docente di Archeologia all’università di Verona) e Domenico Zugliani (responsabile ufficio Unesco del Comune di Verona).

L’incontro, promosso da tutti e 18 i «pilastri» dell’Ats «Val d'Alpone-Faune, flore e rocce del Cenozoico», proseguirà con la visita al museo di Bolca e la degustazione di specialità enogastronomiche della vallata, proposte dalla Confraternita del Pamojo e innaffiate con buon Soave, Lessini Durello e Gambellara.P.D.C.

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