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11.11.2017

Calendario Anffas
con protagonisti
i fossili di Bolca

Il Ceratoichtys che compare nel calendario Anfass
Il Ceratoichtys che compare nel calendario Anfass

Dodici bellezze pietrificate in un calendario 2018 sui generis, intitolato: «I fossili di Bolca: un tesoro per Verona», che presenta gli scatti di Francesco Sorbini ed è frutto della collaborazione fra l’associazione Anffas e il museo di Storia Naturale di Verona.

Questa operazione ha il duplice scopo di raccogliere fondi per le attività del gruppo giovanile di volontariato dell’ associazione che segue i ragazzi disabili e nel contempo di divulgare la conoscenza di un tesoro che la Natura ha custodito per 50 milioni di anni nelle viscere della Lessinia orientale, per poi svelarlo al mondo. Ha avuto una grande eco l’iniziativa sociale e culturale sfociata nella pubblicazione del Calendario Anffas 2018, la storica associazione, con sede in piazza Vittorio Veneto a Verona, fondata nel 1958 da Corinna Bertoldi Ionta, ora sua presidente onoraria, insieme a un gruppo di genitori di ragazzi con problemi di disabilità intellettiva e relazionale. «Uno splendido gruppo giovanile di volontariato, formato da studenti delle superiori e dell’università», spiega Anna Quintarelli, presidente dell’associazione, «si occupa dei ragazzi dell’associazione dedicando loro il fine settimana o periodi durante l’estate, per seguirli al mare o in montagna. I fondi che saranno raccolti con la vendita dei calendari andranno proprio a finanziare le attività portate avanti con esemplare altruismo da questo gruppo giovanile».

L’Anffas Onlus Verona ha sempre avuto un importante ruolo di consulenza operativa nei confronti delle famiglie, in collaborazione con gli enti locali, per favorire l’integrazione sociale e la valorizzazione della persona disabile. «Un’occasione, questa della vendita del calendario, per fare del bene a chi è più nel bisogno», ha detto l’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco nel presentare la pubblicazione. I fossili che vengono proposti nelle foto «Appartengono alla magnifica collezione privata, ricca di 239 fossili, di Bolca. Una collezione di grande valore che, nel 1982, l’avvocato Giuseppe Baja, ormai avanti nell’età e senza eredi, donò al Museo di Verona». Scrive Margherita Frigo Sorbini nella pagina di presentazione del calendario, citando la lettera con cui all’epoca Baja accompagnò la donazione al Museo di cui era allora direttore Lorenzo Sorbini, spentosi vent’anni fa. L’avvocato esprimeva allora la soddisfazione nel donare questa sua preziosa raccolta «formata in tanti anni di passione naturalistica, destinandola al progresso degli studi, e a una maggiore conoscenza da parte dei giovani dei tesori del territorio veronese». Sono state queste parole a ispirare il titolo del calendario che viene diffuso in questo periodo.

Mariella Gugole
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