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sabato, 22 settembre 2018

Al Palio la vittoria per la Madonnina è tutta in famiglia

Pienone al Palio delle contrade FOTOSERVIZIO AMATO

Palio delle contrade, la vittoria, per la Madonnina, è affare di famiglia. Nel grande tino per la pigiatura a piedi nudi dell'uva ci sono finiti infatti i fratelli Carlo, Silvano e Paolo Pelosato e a coprire la seconda frazione di gara, cioè la corsa delle contadinelle, è stata la cugina Giada Framarin. Unici esterni al clan Pelosato, Alberto Stevanella (impegnato nella corsa dell'alfiere) ed Enrico Magnaguagno (corridore della sfida delle «derle», cioè le gerle). Eccolo qui il sestetto che domenica a Monteforte ha riportato il Palio alla Madonnina, contrà che aveva vinto ininterrottamente le edizioni 2014, 2015 e 2016 ed il Palio lo aveva agguantato anche in passato. Trova casa alla Madonnina, dunque, il primo degli otto pali che la Pro loco dedica agli scorci storici delle contrade montefortiane: il primo, dedicato alla contrada Praja e dipinto dell'artista montefortiano Federico Pillan (vice madonnaro d'Italia dietro la moglie Michela Bogoni), è una cartolina di Palazzo Cacciali. Tornando al Palio, è stata un'edizione memorabile per il pienone registrato. Da registrare, purtroppo, la brutta caduta di Giada Framarin: durante la corsa la ragazza s'è trovata davanti un contradaiolo di Brognoligo. Il ruzzolone si è risolto con qualche escoriazione: perciò la giuria ha decretato una penalizzazione per Brognoligo e un vantaggio per Madonnina: le due decisioni, con la penalizzazione per Rubian per non aver ottemperato al regolamento, non hanno influito su quello che sarebbe stato comunque l'esito del palio. A dispetto dell'incidente, infatti, Madonnina aveva pigiato 73,1 chili di mosto (a cui aggiungere 500 grammi come compensazione), Drio Piasa ha mantenuto il secondo posto (67,9 chili) e il Sero il terzo (58,7 chili). Brognoligo ha perso il quarto posto (da 58,3 chili è scesa a 53,3), Rubian è finita all'ultimo (da 45,2 chili a 40,2). In mezzo Costalunga con 51,6 chili, Praja con 42,8 chili e Sarmazza con 41,5 chili. Festa doveva essere e festa è stata, a cominciare dalla sfilata dei carri delle contrade, passando per il vivace carro dei coscritti del 2000. Soddisfazione anche per i viticoltori premiati al concorso delle uve: prima, per la Garganega di pianura, la tenuta I Forti e, a seguire i fratelli Tregnaghi, Lina Marcazzani, Rossella Tebaldi, Denis Fossato, Società produttori dal 1911, Antonio Marcazzani, Giovanni Zanoni e Luigi Gini. Garganega top per la collina è stata giudicata quella di Andrea Dal Bosco e, a seguire, Tenuta Belvedere, Lucia Pelosato, Viticoltori da 5 generazioni, Antonio Marcazzani, Amabile Prà, Luigi Marcazzani, Mario Nogara e Giovanni Zanoni per quella di collina. In premio, barbatelle (radici di vite) di pregio. •