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05.11.2017

Promozione del Durello, in questo caso a un Vinitaly in Fiera a Verona
Promozione del Durello, in questo caso a un Vinitaly in Fiera a Verona

Lagune pietrificate e vulcani: l’unicum della Val d’Alpone, anche per i partecipanti al convegno, è tutto da bere. C’è infatti l’ingresso gratuito a Durello&Friends, la tre giorni che il consorzio del Durello dedica al vino autoctono dell’Est veronese e dell’Ovest vicentino, tra i benefit riservati a chi si iscrive alle giornate dedicate alla paleontologia e alla candidatura Unesco.

Proprio nelle stesse date, ma con allargamento anche a domenica 19 novembre, tra il cittadino hotel Due Torri e la Fiera di Verona, il Consorzio del Durello ripropone la manifestazione che è anche l’occasione per fare il punto sul Durello e sul presidio Slow Food nel trentennale della Denominazione. Il Duremmo e il suo territorio si mettono in mostra attraverso momenti di approfondimento (come quello dedicato a che produce Durello din dagli esordi e ai giovani viticoltori che alla Durella si sono completamente vocati) e il grande banco d’assaggio con protagonisti cento vini per 30 aziende, cioè l’intera panoramica produttiva dei vignaioli aderenti al Consorzio.

La giornata di venerdì sarà ospitata al Due Torri, mentre sabato e domenica si traslocherà in fiera (Palaexpo, ingresso 2, spazio Wine2Digital). Il dettaglio del programma è già disponibile alla pagina Facebook «Lessini Durello Spumante».

Durello&Friends, appuntamento consolidato, quest’anno avrà un sapore particolare perché in qualche modo sarà ambasciatore di «Volcanic wine park: tasting experience in Romeo and Juliet’s hills»: questo è il nome della neonata rete di imprese tra i consorzi di tutela dei vini Durello, Soave, Breganze, Colli Berici e otto strutture ricettive per esaltare i vulcani primordiali delle colline dell’Est veronese e dell’Ovest vicentino che a milioni di anni di distanza ancora si fanno sentire attraverso suoli unici, da cui originano vini irripetibili. Il progetto portato avanti dall’omonimo club di prodotto cofinanziato dalla Regione Veneto ha trasformato l’unicità del suolo vulcanico, e dunque l’immagine evocativa del vulcano, in volano di promozione non solo culturale ma anche enogastronomica ed esperienziale. L’idea è risultata già vincente, almeno per la Guida Vini buoni d’Italia del Touring club che ha deciso di esaltarla conferendo al Consorzio del Soave, che ne è stato l’ideatore, il premio VinoVisioni.

IL PREMIO sarà consegnato sabato 14 novembre al Merano wine festival come riconoscimento dell’impegno che ha permesso di far sinergia attorno alla specifica identità produttiva del territorio (e indirettamente al ben più datato progetto con cui nell’Est veronese ha messo radici il club dei vini vulcanici d’Italia).

Il Volcanic wine park, sostenuto anche da Confcommercio che l’ha presentato alla fine di settembre, ha già conquistato gli States: il prossimo marzo, a New York, si terrà la prima conferenza internazionale sui vini da suolo vulcanico e tanto il Durello quanto la sua culla, come la rete di imprese che ne promuove tutti i valori accrescendo il potenziale appeal turistico anche dell’area candidata a patrimonio Unesco, giocheranno un ruolo da assoluti protagonisti. P.D.C.

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