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09.01.2019

Vuole vendere su
Internet: truffato
di 2.740 euro

I carabinieri di Soave
I carabinieri di Soave

Doveva intascare cento euro dopo aver messo in vendita le gomme dell’auto nuove della moglie su un sito internet. È arrivato a perderne 2.740 dopo essere stato truffato perchè convinto ad inserire la sua tessera bancomat nello sportello digitando sedici cifre, indicate dal malvivente fino a ieri senza nome. Ecco qui la nuova frontiera della truffa su internet.

 

Se ne stanno occupando ora i carabinieri di Soave dopo che il malcapitato ha depositato una querela per truffa nella caserma all’ombra del Castello un paio di giorni fa. A farne le spese di questa frode informatica, un operaio di 45 anni e suo padre di 70, pensionato: in due ci hanno rimesso 2.740 euro.

 

Le indagini sono partite in salita perchè si tratta di una truffa ben congegnata, diffusasi su tutto il territorio con decine di vittime. Il truffatore aveva dato alla vittima precise istruzioni perchè il suo bancomat potesse essere caricato di cento euro per la vendita delle gomme.

«Si tratta di un vaglia postale», gli dice lo sconosciuto al cellulare, «le detterò un codice e così il suo conto si caricherà di cento euro per il pagamento delle ruote». In realtà, quel numero di sedici cifre corrisponde ad una postepay in possesso al malfattore. E tanto è bastato per svuotare il conto del venditore. «Purtroppo», riporta la querela della vittima, «decidevo di fidarmi ancora quando lo stesso mi diceva di effettuare altri bonifici tramite ricarica della tessera Postepay dei quali poi mi avrebbe ridato i soldi pattuiti». E così alle 18.17 del 5 gennaio sono stati pagati prima cinquecento euro, altri cinquecento due minuti dopo e alle 18.25, 340 , in tutto 1.340 pagati con la carta di credito. La vittima si fida ancora dello sconosciuto perchè, ha dichiarato ai carabinieri, «non mi ero reso conto di quanto mi stava succedendo»

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