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01.12.2017

Via San Matteo arrivano i lavori anti allagamento

Verranno condotti a gennaio i lavori per dilatare i tempi di corrivazione dell’acqua meteorica, nelle zone nord e ovest del territorio soavese, ossia la parte che dalla provinciale dei Ciliegi per Cazzano e Costeggiola e da San Vittore va fino a via San Matteo, uno dei nodi idraulici più fragili del sistema Chiampo – Alpone – Tramigna. La zona di via San Matteo, per intenderci quella degli impianti sportivi, è finita innumerevoli volte sott’acqua. Il Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta ha messo a punto, progettato e subito dopo Natale realizzerà, i lavori affinché gli scoli della zona riescano ad assorbire e convogliare la pioggia anche durante le cosiddette bombe d’acqua, ossia precipitazioni particolarmente intense, negli ultimi tempi sempre più frequenti. Gli operai del consorzio di bonifica andranno a risagomare e ampliare con gli escavatori gli invasi d’acqua esistenti nella zona a nord della strada per San Vittore, ossia i canali di drenaggio. Questi poi convoglieranno le loro acque non più direttamente verso sud, ossia portandole nella zona di via San Matteo, ma in un nuovo invaso che andrà a defluire direttamente nel torrente Tramigna, all’altezza di via Risorgimento, ossia dove si trova il ponte per San Vittore, tra la circonvallazione Aldo Moro e via Ca’ del Bosco. «Solo una volta che il torrente Tramigna non riuscirà più a contenere nel proprio alveo, l’acqua piovana che verrà immessa direttamente dall’area a nord dell’abitato», descrive l’opera l’assessore ai lavori pubblici e patrimonio Marco Vetrano, che ha seguito passo passo la progettazione dell’intervento idraulico, «tramite una valvola clapet verrà chiusa la condotta che scaricherà nel Tramigna e l’acqua andrà a defluire come di consueto nei fossati verso valle, fino a immettersi nello scolo di via San Matteo». «Creare questa sconnessione nel bacino tra la parte nord e la parte sud del territorio», conclude l’assessore Vetrano, «darà modo all’acqua di sfogare in due punti e permetterà alle condotte e ai fossati di riuscire a portar via anche grossi quantitativi di acqua piovana». I lavori costeranno 74 mila euro: coperti per 24 mila da soldi del Comune di Soave e 50 mila da fondi comunitari in disponibilità della Regione. • Z.M.

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