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13.02.2018

Pasetto, un faro per Soave e l’agricoltura

Luigi Pasetto: era nato a Soave il 22 giugno 1930
Luigi Pasetto: era nato a Soave il 22 giugno 1930

«Ha speso tutta la sua vita per il vino Soave e per l’agricoltura». Così descrive Luigi Pasetto il sindaco di Soave, Gaetano Tebaldi, affranto dall’improvvisa scomparsa, sabato, dell’amministratore di lungo corso, presidente della Cantina di Soave, autorevole esponente della Coldiretti veronese, commendatore, nonché consigliere della Camera di commercio di Verona e presidente del settore vitivinicolo di Federcooperative agricole e agroalimentari. Pasetto è stato anche vice presidente della Federazione provinciale Coldiretti per 13 anni, fino al 1990, assessore provinciale all’agricoltura dal 1980 al 1990, presidente del Comitato Prezzi della provincia di Verona dal 1980 al 1990, consigliere nazionale di FederCantine e presidente del Consiglio di amministrazione di Cantina di Soave dal 1983 al 2008. «È STATO UN PUNTO di riferimento per la nostra categoria, quella dei viticoltori e per il sindacato Coldiretti», commenta il sindaco, «nonché un lungimirante consigliere comunale e vicesindaco, sempre moderato e pronto più alla mediazione e al confronto, che alla divisione». Pasetto era nato a Soave il 22 giugno del 1930 e risiedeva in via San Matteo. Ha vissuto tutto l’iter della denominazione del Soave e ne n’è andato quest’anno, nel cinquantesimo compleanno della Doc. «COME SALUTARE un amico che si conosce da tanti anni?», si chiede il fedele compagno di tanti giorni trascorsi insieme, Pietro Masnovo. «Gigi ha rappresentato la comunità soavese nelle amministrazioni comunali, provinciali, ma in particolare si è distinto nel compito di presidente della Cantina di Soave e di vice presidente dei Veronesi nel mondo dal 1990 al 2000». «È difficile per me parlare di un amico, che due volte al giorno veniva a salutarmi in negozio, per scambiare varie opinioni», sottolinea Masnovo. «È venuto da me anche sabato mattina, come al solito. È passato, mi ha detto “Ciao!” e mi ha lasciato una caramella al miele. Poi è uscito per l’ultima volta dal mio negozio». «Devo solo ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per la nostra comunità e sono convinto che rimarrà nella memoria, sia mia personale, che di tutti i soavesi che lo hanno conosciuto», conclude l’amico Piero. «Ho avuto modo di conoscere bene Luigi Pasetto durante gli incarichi che ha rivestito nel periodo contestuale alla sua presidenza», dichiara l’attuale presidente della Cantina di Soave, suo successore, Attilio Carlesso. «Dal 1995, quando ho ricoperto la carica di presidente del Collegio sindacale, quale organo di controllo del Cda da lui presieduto, e poi dal 2002 al 2008 come suo vicepresidente. Ho sempre apprezzato la schiettezza di Pasetto nel rapportarsi con il Cda, talvolta con fare burbero, ma con grande umanità e sempre nell’interesse della Cantina e del suo sviluppo». «Ha goduto della mia stima grazie al suo comportamento corretto e sincero», evidenzia Carlesso, «anche quando ci siamo trovati ad affrontare argomenti talora non condivisi. Ho ammirato in lui la dedizione con cui si è messo al servizio della comunità, come confermano i molteplici ruoli da lui ricoperti nell’ambito della cooperazione, della politica e del tessuto sociale, a livello sia locale che nazionale». Dice di lui Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio di tutela del Soave: «Luigi Pasetto è sempre stato per Soave e per il Soave un faro, non solo perché ha vissuto interamente ed intensamente tutto il percorso della denominazione, che quest’anno compie 50 anni, ma perché ha saputo esserne protagonista attento e competente». «Animatore convinto, fin dalla sua costituzione, del Consorzio di tutela del Soave», ricorda Stocchetti, «è stato colui che mi ha prima proposto come presidente e poi mi ha accompagnato fino a quando gli è stato possibile in questo difficile, ma importante ruolo». «Per me è stato un fratello maggiore, una persona trasparente e sincera, aperta al dialogo e alla mediazione, in grado di rappresentare tutte le diverse espressioni del Soave», assicura il presidente del Consorzio. «La sua qualificata e costante presenza a tutte le numerose attività e manifestazioni di Soave, è stata la testimonianza più sincera del suo attaccamento a questo territorio». Il funerale verrà celebrato oggi, alle 15,30, nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo a Soave. Il feretro partirà dalle celle mortuarie dell’ospedale Fracastoro di San Bonifacio alle 15.15. •

Zeno Martini
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