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25.01.2018

Parole, silenzi e immagini degli ex deportati

Il campo di Terezin
Il campo di Terezin

Si intitola «Giornate della Memoria. Parole, immagini e... silenzio» l’iniziativa promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune e dalla Commissione che gestisce la biblioteca comunale di Soave, in collaborazione con il gruppo Soave in Arte, in occasione della Giornata della Memoria. Si tratta di una mostra interattiva, con iniziative correlate, che si potrà visitare sabato 27 e domenica 28 gennaio nella chiesa di Santa Maria o dei Padri Domenicani, in via Castello. Sabato 27 gennaio, dalle 10 alle 12.30, verrà proiettato il docufilm «Ritorno a casa», realizzato dall’associazione Memoria Immagine, con testimonianze dirette raccolte tra deportati in campi di prigionia nazisti che sono sopravvissuti. Tra le altre testimonianze, c’è anche quella del soavese Attilio Ambrosini, per tanti anni appassionato narratore delle vicende che gli capitarono durante gli anni della sua prigionia, scomparso proprio lo scorso anno, poco dopo la registrazione del documentario. Nel pomeriggio di sabato, alle 15.30, interverranno i registi del docufilm, Dario Dalla Mura ed Elena Peloso, che presenteranno al pubblico il loro lavoro. Mentre verrà proiettato il filmato, si potranno visitare le opere a tema sulla deportazione e i campi di sterminio tedeschi, allestite dagli artisti di Soave in Arte. Verranno esposte anche alcune installazioni artistiche dello scultore vicentino Emilio Stefani, figlio di un ex deportato in un campo di prigionia, che al rientro a casa si è chiuso in un silenzio profondo. Le sue opere sono fatte con il filo spinato, legno e statue di gesso. L’ingresso all’incontro con gli autori del filmato e alla mostra è libero. Domenica 28 gennaio, sempre nella chiesa dei Domenicani, dalle 10 alle 12.30, sarà riproiettato «Ritorno a casa». Dalle 11, e poi in replica dalle 15.30, andrà in scena «Parole, immagini e... silenzio per non dimenticare», testi letti dai componenti della commissione biblioteca civica sulla deportazione e lo sterminio degli ebrei nei lager nazisti, declamati al centro delle opere d’arte tematiche. L’ingresso, anche in questo caso, è libero. Contemporaneamente alle iniziative nella chiesa dei Domenicani, negli stessi giorni, si potrà visitare la mostra allestita dall’Anpi di Soave e sostenuta dal Comune, nella vicina sala civica di piazza Antenna, dal titolo «Le memorie dei bambini ebrei di Terezin», con i disegni e le poesie dei bambini ebrei cechi, deportati ed uccisi nel campo di sterminio di Auschwitz. «Le due mostre, allestite in contemporanea, intendono valorizzare alcune testimonianze di artisti e di sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti», rimarca l’assessore alla Cultura Alice Zago, «che possono essere viste da ragazzi, giovani ed adulti». • Z.M.

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