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22.01.2018

Lo Iat Est veronese apre le porte a nuovi alleati

Prove di ampliamento del servizio svolto dall’Ufficio di informazione e accoglienza turistica (Iat) dell’Est veronese che si trova in piazza Foro Boario a Soave, gestito dall’associazione Strada del vino Soave. Attualmente aderiscono allo Iat otto Comuni: Badia Calavena, Cazzano di Tramigna, Colognola ai Colli, Illasi, Roncà, Selva di Progno, Soave e Vestenanova. All’incontro che si è tenuto la scorsa settimana sono intervenuti anche i rappresentanti di Belfiore, Caldiero e San Giovanni Ilarione, che stanno valutando di rientrare nel servizio. «Stiamo vagliando tale ipotesi in Giunta, cercando di capire la logica che sta alla base di questo servizio», ha rimarcato il sindaco di San Giovanni Ilarione, Luciano Marcazzan, «dal quale siamo fuori da alcuni anni. Stiamo facendo considerazioni anche di tipo economico». Lo Iat serve il territorio riconosciuto dal settore Turismo della Regione come «Terre del Soave», con 13 i Comuni dell’area della Doc Soave. «Lo Iat non è solo di Soave, ma di tutti i Comuni dell’area», ha osservato Paolo Menapace, presidente Strada del vino Soave, dopo aver illustrato le attività promosse nel 2017: sono state 20 mila circa le presenze di turisti transitati dallo Iat, di cui il 54 per cento italiani e il 46 stranieri. Menapace ha ricordato che l’ufficio è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 16, chiusura il lunedì. Si è detto dispiaciuto per l’assenza di alcuni Comuni: «Ma c’è soddisfazione per la presenza stasera di Caldiero e San Giovanni Ilarione», ha aggiunto. È intervenuto Stefan Marchioro, docente del master Design dell’offerta turistica all’Università di Padova e funzionario regionale, che ha spiegato l’importanza di avere un ufficio attivo, il primo nel Veneto a far funzionare la piattaforma online di organizzazione, promozione del territorio «Deskline 3.0 Feratel» utilizzata in Trentino e in Austria, visibile sul sito della Strada del vino Soave. Ha concluso l’assessore a Cultura e Turismo Alice Zago, che ha caldeggiato l’ingresso di Belfiore, Caldiero e San Giovanni Ilarione e di altri enti locali, «perché solo uniti si vince!». • Z.M.

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