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06.12.2018

L’acqua del rubinetto è tornata potabile

Da martedì sera a Soave capoluogo e nella frazione di Castelletto, si è tornati a bere l'acqua del rubinetto proveniente dall'acquedotto. Dopo il responso circa le analisi chimiche e batteriologiche fatte dall'Ulss 9 Scaligera e le ulteriori controanalisi effettuate dalla società Acque Veronesi, nel corso della giornata di martedì scorso, il sindaco Gaetano Tebaldi ha revocato l'ordinanza sindacale di divieto di utilizzo dell'acqua della rete idrica pubblica, in vigore da tre giorni. «L'emergenza è rientrata e la situazione è tornata nella normalità», assicura il primo cittadino, «le analisi e le controanalisi hanno accertato che l'acqua si può tranquillamente bere e usare anche per scopi alimentari». Il problema si era verificato dopo l'escavazione del nuovo pozzo in località Carcera ad opera di Acque Veronesi, pozzo che è stato allacciato alla rete idrica e risolverà i problemi di portata e di pressione dell'acquedotto. Durante i lavori di trivellazione, del fango e della sabbia si erano infiltrati nelle condotte, causando l'intorpidimento dell'acqua corrente nella zona del capoluogo e di Castelletto. Durante i tre giorni di divieto di usare l'acqua per scopi alimentari, i residenti di Soave capoluogo e Castelletto, hanno potuto adoperare l'acqua per scopi alimentari, solo se bollita. •

Z.M.
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