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venerdì, 15 dicembre 2017

Il premio per chi ama il paese va all’ex sindaco Gambaretto

La consegna del premio Martinelli Marchioni a Lino Gambaretto (BATCH)

È stato consegnato all'ex sindaco di Soave, Lino Gambaretto, il premio Memorial Martinelli Marchioni, che dal 1993 il Consorzio di tutela del Soave e del Recioto di Soave assegna ogni autunno a una personalità che si è distinta nel valorizzare, nel tutelare o nel far conoscere il vino bianco che porta il nome della cittadina murata. La cerimonia di premiazione è avvenuta nel corso della cena di gala per il convivio Torbolino, vino in culla al ristorante Al Gambero, di Soave, organizzata dal Consorzio e dalla Confraternita imperial castellania di Suavia, in occasione della presentazione del vino nuovo, il torbolino, che è stato servito con le castagne. La motivazione di assegnazione del premio a Gambaretto, recita: «Per la sua costante e appassionata azione di difesa e promozione di Soave e del Soave, in tanti anni di impegno civile». A consegnargli il premio sono intervenuti tra gli altri: l'attuale sindaco, suo successore, Gaetano Tebaldi; il presidente del Consorzio di tutela del Soave Arturo Stocchetti; il direttore del Consorzio Aldo Lorenzoni; il presidente della Strada del vino Soave, Paolo Menapace; la presidente dell'Imperial castellania di Suavia, Annalisa Mancini; Annagrazia Bolla della dinastia Bolla che per prima portò il Soave nel mondo; Fiorenza Piacentini, figlia dell'ex direttore della Cantina di Soave Corrado Piacentini; e lo storico presidente della Cantina di Soave Luigi Pasetto. Prima della cerimonia di consegna del premio a Gambaretto, il convivio è stato aperto da una conferenza dal titolo «100 anni di Soave. Testimoni nel tempo: Bolla, Piacentini, Marchioni, Martinelli». Un convegno voluto dall'Imperial castellenia di Suavia e dal Consorzio del Soave per rimarcare che l'anno prossimo, il 2018, segnerà il secolo della commercializzazione in Italia e all'estero del vino bianco Soave. Un secolo di storia, che non poteva che aprirsi con il ricordo di Alberto Bolla e dei suoi figli, che dal Gambero iniziarono a comprare il vino del paese e a imbottigliarlo con il marchio «Soave-Bolla». I Bolla furono i primi a esportare nel dopoguerra il Soave all'estero e arrivarono fino agli Stati Uniti. Un'epopea quella dei Bolla, affascinante raccontata da una testimone diretta, Annagrazia Bolla, figlia di Giorgio, colui che passò dalla damigiana alla bottiglia, per dare più valore al prodotto. Quindi Fiorenza Piacentini e il professor Giancarlo Volpato hanno ricordato i due direttori della Cantina di Soave che si sono succeduti, Corrado Piacentini, padre della Doc Soave e Bruno Marchioni: quest'ultimo è stato anche il primo presidente del Consorzio di tutela del Soave nel 1970 e fondatore della Pro loco di Soave. Volpato ha pure tracciato la figura dall'avvocato Gianantonio Martinelli, presidente del Consorzio del Soave dal 1984 al 2004 e fondatore del Consorzio di difesa delle produzioni agricole. Infine la dottoressa Alessandra Aspes ha fatto conoscere un soavese illustre, il professor Sandro Ruffo, zoologo ed entomologo. Ruffo si impegnò, appena finita la Seconda guerra mondiale nella meticolosa ricostruzione del Museo di storia naturale di Verona. • Z.M.