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domenica, 18 novembre 2018

Il cavallo «Freedom» vigilerà su Porta Verona

Il sindaco e gli assessori davanti alla scultura in bronzo FOTO AMATO

Il cavallo di bronzo, simbolo di libertà, è il nuovo biglietto da visita della cittadina murata del vino bianco. La scultura chiamata «Freedom», realizzata dall'artista Sabrina Ferrari, è infatti la scultura donata al Comune di Soave e posta davanti all'ingresso principale del borgo medioevale: Porta Verona. Soave, alla vigilia delle grandi manifestazioni autunnali – a partire dalla Festa dell'uva ormai imminente, il 15 e 16 settembre, ma poi ci saranno l'«Equinozio d'autunno», la festa «En Plein Air», l'«Autunno Arancione», la festa del cioccolato e il percorso «Soave, il paese dei presepi» - ha ricevuto in dono il cavallo plasmato dalla scultrice veronese, che due anni fa, nel 2016, era stato collocato proprio a Porta Verona, quale simbolo e richiamo per i turisti della prima Biennale d'arte di Soave, allestita dall'associazione Le Botteghe di Soave, su iniziativa di Luigino Mericiani, con un enorme successo di visitatori. Il cavallo «Freedom» rimase montato per circa tre mesi a Porta Verona. In questo frangente, varie persone lo hanno potuto apprezzare. In particolare, un appassionato d'arte, che ha deciso di rimanere anonimo, è rimasto particolarmente colpito dal contesto in cui venne posizionata l'imponente scultura, al punto da decidere di di farne un omaggio alla cittadina murata, pagandolo di tasca propria e donandolo alla comunità di Soave. L'anonimo benefattore, che non è del posto ma è un frequentatore del borgo murato, è intervenuto attraverso un intermediario, Mauro Manfro, il quale ha contattato l'artista chiedendo se l'opera fosse ancora disponibile. Quindi, nelle scorse settimane, ha predisposto l'acquisto e il trasferimento della scultura in bronzo a Soave. Gli uffici municipali hanno preparato l'atto di donazione dell’opera, che sta per essere incamerata nel patrimonio dei beni comunali. Proprio Manfro si è occupato di predisporre tutto l'iter affinché la donazione vada a buon fine e ne rimanga traccia negli atti ufficiali. «Prima della firma dell'atto finale di donazione», fa sapere il sindaco Gaetano Tebaldi, «siamo in attesa del parere paesaggistico della Soprintendenza ai beni monumentali ed ambientali, sulla collocazione definitiva da dare alla scultura, che non sarà proprio davanti a Porta Verona, ma verrà posta tra piazza Foro Boario e piazza Cavalli e lì rimarrà stabilmente». «Intanto l'abbiamo momentaneamente posta all'ingresso del centro storico, in vista delle prossime manifestazioni», precisa il sindaco, «siamo orgogliosi e fieri che ci siano persone, non soavesi peraltro, appassionate, direi innamorate del nostro bel paese, al punto da farci un omaggio così importante. Non posso che ringraziare a nome di tutta la mia comunità questo anonimo donatore», conclude Tebaldi. L'opera «Freedom», creata da Sabrina Ferrari, ricorda naturalmente sia i soldati e i cavalieri medioevali che scorrazzavano con i loro destrieri nella cittadina murata con il castello, ma anche il cavallo quale mezzo di trasporto e per coltivare i campi: le cavalle, in particolare, tiravano le carrette piene d'uva e colme di damigiane di vino. Al punto che veniva allestita una fiera mercato dei cavalli, proprio in quella che è rimasta nella toponomastica del paese, piazza Cavalli. La veronese Ferrari, artista e scultrice di bronzi, diplomata all'Accademia d'arte Cignaroli, ha iniziato lavorando alla Fonderia Artistica in bronzo e insegnando discipline plastiche al liceo artistico di Verona. Dal 2003 al 2006 ha lavorato come assistente dello scultore Isaac Kahn, nel suo studio di Verona. Una sua opera rimarrà ora a futura memoria a Soave, quale monumento alla storia, al lavoro e alla libertà. • © RIPRODUZIONE RISERVATA