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20.07.2018

Grande guerra e drammi in mostra a Castelcerino

Anche la frazione di Castelcerino ha voluto ricordare la Grande Guerra, nell’anno che fa memoria del centenario della vittoria, in occasione della sagra patronale di Santa Maria Maddalena, che si celebra nel fine settimana. La frazione di Soave ha dato il suo significativo tributo in vite umane, come e ben più di altre località maggiormente popolate ed anche per questo, è rimasta viva la memoria di quanti sono caduti per la Patria, tutti elencati nel locale monumento che li onora e ricorda. L’itinerario storico-commemorativo predisposto per l’occasione, s’intitola Mostra della memoria, 1915-1918, nel centenario della Grande Guerra ed è stato allestito da alcuni volontari del luogo: Augusto, Davide e Federico Betonte, Maria Rosa Barbi, assieme allo storico Ernesto Santi. La mostra si può visitare nei giorni dalla sagra, fino a lunedì, nelle sale parrocchiali. L’allestimento intende in forma sintetica e riepilogativa offrire un quadro storico, esponendo documenti, fotografie e materiale originale del grande evento che ebbe conseguenze ben oltre l’ambito cronologico circoscritto (1915-’18). La mostra si articola in alcune sezioni e riguarda l’approccio storico-didascalico con documenti d’archivio ed immagini provenienti dal museo della Grande Guerra di Rovereto e dal Museo del Terzo Corpo d’Armata di Padova. Vengono inoltre esposti, grazie ad alcuni prestatori, materiali della quotidianità bellica, originali, quali elmetti, gavette, suppellettili militari e vestiario. In mostra è presente pure un filmato realizzato da Federico Betonte che, in forma incisiva e documentata, descrive mediante un resoconto fluido e ben articolato, il senso di un evento tanto tragico e coinvolgente. La comunità di Castelcerino ha vissuto il dramma della guerra, non solo per la presenza numerosa dei soldati, suoi paesani, al fronte, ma anche per le sofferenze e le rinunce che l’intera popolazione dovette subire. Mai come questo conflitto, in precedenza, aveva coinvolto anche le realtà più periferiche. Calmieri, razionamenti, divieti in vari ambiti della vita economica e sociale, hanno condizionato l’esistenza di tutti i residenti. Quindi a pagare lo scotto della guerra non furono solo i soldati impegnati direttamente nelle operazioni militari, ma anche la popolazione civile. •

Z.M.
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