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14.01.2018

«Forza! È curabile!»
I racconti di chi ha
sconfitto il tumore

Anna Maria Molino, oncologa e responsabile della delegazione per la Fondazione Umberto Veronesi
Anna Maria Molino, oncologa e responsabile della delegazione per la Fondazione Umberto Veronesi

Un racconto a più voci per dire alle donne con tumore al seno «Forza! È curabile». Questo il titolo che il Rotary club Verona-Soave ha scelto per la serata evento di venerdì 19, all’auditorium di Borgo Rocca Sveva a Soave. Dalle 18.30 i rotariani guidati da Claudio Tito Maria Guerra, col patrocinio di Europa donna-Italia, Comune di Soave, Fondazione Umberto Veronesi, Distretto Rotary 2060 e Moica Verona (Movimento italiano casalinghe) propongono un incontro per parlare sì della malattia ma, soprattutto, di storie di resilienza. Perché dal male - «un male che non deve spaventare» - si può anche guarire e parte fondamentale del successo della terapia è proprio l’atteggiamento con cui si affronta la «sfida»: per questa ragione, al microfono andranno quattro donne che il percorso della malattia l’hanno vissuto, dalla diagnosi alla cura, e ne sono uscite vittoriose e, inevitabilmente, diverse.

Questo porta anche con sé la «battaglia»: la scoperta di energie e risorse che ognuna aveva dentro sè ma delle quali non sempre aveva consapevolezza: diverse, dunque, perché diverse sono state le strategie che ognuna ha messo in campo e differente la prospettiva dalla quale hanno scelto prima e imparato poi a guardare alla vita.

 

Le storie sono quelle di Agostina Bellesini, Gloria Bertolini, Tecla Dal Forno ed Elvira Venturi le quali racconteranno anche il vissuto negli ambienti in cui la malattia prima viene messa in luce, poi guardata in faccia e, infine, sfidata: luoghi in cui la battaglia di una si affianca a quella di tante altre pazienti e ai medici. Alla serata interverrà anche Anna Maria Molino, oncologa e responsabile della delegazione veronese per Fondazione Umberto Veronesi che è responsabile scientifica del progetto.

«Vincere l’indifferenza per fare la differenza» è lo slogan che guida il Rotary in questa iniziativa che vuole rovesciare radicalmente l’approccio, anche sociale, alla malattia: a condurre la serata, pensata come salotto aperto in cui donne parlano alle donne, ci sarà Simonetta Chesini, amata e apprezzata giornalista televisiva veronese. Come in un salotto si parlerà, ci si confiderà e coccolerà: alle 20 ci sarà il buffet e alle 21 il recital dedicato a grandi donne di ieri, di oggi e di sempre. Giulia Baldo, Cristina Gamba e le voci dell'Hillibilly soul (Marie Claire Dubost, Simonetta Basile, Stefania Targa) saranno cullate dalla musica di Claudio Sebastio e dalle poesie di Agata De Nuccio ed Elvira Venturi.

La partecipazione alla serata, promossa con Cantina di Soave, La Casara e Roche, è aperta a tutti ma per ragioni organizzative è necessario segnalare la propria presenza (entro il 17 gennaio) con una mail a rcveronasoave@rotary2060.org. • 

P.D.C.
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