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16.05.2018

Consorzio del Soave la scommessa di Gini

Da sinistra l’uscente Stocchetti e il nuovo presidente Gini
Da sinistra l’uscente Stocchetti e il nuovo presidente Gini

Cambio al vertice del Consorzio di tutela del vino Soave. C’è un nuovo presidente infatti alla guida del sodalizio. Si tratta di Sandro Gini, enologo, classe 1958 e titolare dell’azienda agricola «Gini Sandro e Claudio»: rimarrà in carica fino al 2020. Sandro Gini è stato eletto all’unanimità dal nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio, da poco insediato e composto da: Teresa Bacco, Attilio Carlesso, Massimo Ferro, Paolo Fiorini, Sandro Gini, Matteo Inama, Massimo Meneghello Canoso, Federico Molinarolo, Maria Patrizia Niero, Laura Rizzotto, Massimino Stizzoli, Alessandra Tessari, Gaetano Tobin, Bruno Trentini e Giovanni Verzini. Ad affiancare il neo presidente, sono stati eletti in qualità di vice presidenti Maria Patrizia Niero e Massimino Stizzoli, mentre il collegio sindacale sarà guidato da Stefano De Grandis, con il supporto di Andrea Bianchi ed Esterino Buoso. Sandro Gini subentra ad Arturo Stocchetti, storico presidente che ha guidato la denominazione negli ultimi 14 anni. Gini lo ringrazia «per il grande lavoro fatto sul fronte della tutela e della valorizzazione della Doc Soave» e sottolinea «come responsabilità e nuove sfide, siano le parole chiave che guideranno l’azione consortile dei prossimi tre anni». Le responsabilità sono quelle legate alle quasi tre mila piccole aziende viticole, distribuite su un territorio di quasi settemila ettari di vigneto, dove le operazioni vengono fatte manualmente in areali collinari, spesso molto difficili da lavorare, al limite della viticoltura eroica. Piccole aziende e cantine cooperative sono chiamate oggi a fare scelte più concrete, perché questo sistema produttivo possa continuare a remunerare con profitto tanta fatica e tanti investimenti. Le sfide sono quelle dei mercati dove proporre finalmente un vino Soave arricchito di nuovi valori contando sull’unicità di un territorio, a partire dalle 33 nuove unità geografiche aggiuntive proposte, ritrovando l’entusiasmo e lo spirito costruttivo, che ha consentito al Soave di diventare un punto di riferimento per stile e organizzazione produttiva. E l’appuntamento con Soave Preview, in calendario da domani a domenica, sarà l’occasione per il nuovo presidente e il rinnovato consiglio di amministrazione di condividere e presentare i progetti futuri del Consorzio. •

Z.M.
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