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17.02.2018

«Ci sono tante case comunali sfitte Perché non le diamo ai senza tetto?»

«Apriamo le porte delle case pubbliche sfitte, per accogliere i senza tetto negli alloggi di proprietà comunale». Questo è l'appello che ha fatto nel corso dell'ultimo Consiglio comunale, il candidato sindaco e consigliere di minoranza, Giorgio Magrinelli. La richiesta è stata fatta rivolgendosi all'esecutivo del sindaco Gaetano Tebaldi. «Il Comune è proprietario di appartamenti che non sono utilizzati», ha fatto presente Magrinelli, per poi suggerire una soluzione: «Al loro interno potrebbero dunque trovare ospitalità persone che non hanno un tetto sotto il quale andare a dormire». Magrinelli si rifescisce a «persone che ogni notte vanno a dormire all'interno del vecchio ospedale, senza acqua, senza gas, senza corrente elettrica e senza servizi igienici. Credo che sarebbe una soluzione più dignitosa per queste persone, visto che questi immobili del Comune sono chiusi». Una richiesta che Magrinelli ha fatto, in occasione della nomina della commissione comunale per stilare la graduatoria sia provvisoria che definitiva, delle domande di assegnazione degli alloggi popolari (cioè Edilizia regionale popolare, acronimo Erp). «Se non ci sono alloggi dell'ex Ater disponibili», ha suggerito il capogruppo di Soave Crescere Insieme, Matteo Pressi, «non ha senso nominare questa commissione e possiamo scorrere la graduatoria esistente, come ha suggerito la Regione stessa». «In realtà c'è un alloggio popolare libero, sul quale tuttavia si è aperto un contenzioso», ha risposto il vicesindaco Angelo Dalli Cani. Quindi il Consiglio comunale ha proceduto istituendo la nuova commissione comunale preposta all’assegnazione degli alloggi popolari. La maggioranza ha nominato come propri rappresentanti Ciro Bertolazzo, Antonio Dal Prà e Nazzarena Resi, mentre l'opposizione ha eletto Roberto Montanari. •

Zeno Martini
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