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29.08.2018

Castelcerino ritrova festa teatro amatoriale e coro

Visto che l’anno scorso non fu possibile organizzarla, torna attesissima soprattutto dai residenti, ma non solo, la Festa di fine estate di Castelcerino: la decima edizione si terrà nella piazza della frazione di Soave dopodomani dalle 19. Aspettando lo spettacolo teatrale e musicale, dalle 19 alle 20,45, ai chioschi, si potrà consumare la cena a menù fisso, che costa 12 euro (obbligatoria la prenotazione: 347.4406010 o 349.076 0576). Poi dalle 21, saliranno sul palco il laboratorio stabile E mi, e ti, e Toni..., proprio di Castelcerino, e il coro I Vilàn de la Bastiola, sempre della frazione. Compagnia e coro presenteranno il nuovo spettacolo El paese de’ le xitele. La commedia è nata da un’ idea si Valeria Terron, mentre il testo e la regia sono di Clara Sartori. Luci e audio sono di Davide Bettonte, le scenografie di Augusto Bettonte, i suoni sono curati da Marino Preite, i costumi sono stati realizzati da Licia Benetton e Valeria Terron e il coro è diretto da Ernesto Guerriero. L’ingresso è libero. La vicenda si svolge negli anni Trenta del Novecento, in un piccolo centro contadino, dove, a memoria d’uomo, a causa di un incantesimo delle anguane, nascono sempre e solo donne: gli unici maschi presenti, sono tutti «foresti». Così le donne devono contendersi e conquistare i pochi uomini a disposizione, che giungono nel paesino da luoghi diversi. IN QUESTA COMPLICATA situazione, si sviluppa la storia legata al bell’Ermenegildo, conteso da tutte in paese. Sarà il parroco, don Luigi, a dover districare la matassa delle richieste e delle pretese delle sue parrocchiane, perpetua inclusa. Con questo nuovo allestimento teatrale, il laboratorio teatrale stabile, nato da una costola del Teatroprova di San Bonifacio, ma sulle colline di Soave nel 2006, raggiunge un traguardo importante. In 12 anni di attività, il laboratorio teatrale ha fatto proprio l’entusiasmo degli attori e ha visto la partecipazione di moltissime persone della frazione, che hanno anche assistito nel frattempo alla nascita del coro I Vilan de la Bastiola, diretto dal maestro Ernesto Guerriero. Formazione canora che fa da colonna sonora a tutti gli spettacoli rappresentati da E mi, e ti, e Toni.... Tra gli attori del laboratorio stabile, tutti amatoriali, sono state «reclutate» anche persone dei paesi circostanti, desiderose di mettersi in gioco con risultati a volte sorprendenti. «È un laboratorio teatrale che si è delineato come teatro popolare», racconta la regista Clara Sartori, «nel senso più nobile del temine e che ha messo in scena, romanzandoli, racconti e vicende raccolti sul territorio, rispolverando termini arcaici, tradizioni, credenze, lavori, usanze a volte dimenticate ma ancora vive tra gli anziani, ultimi depositari di questa immensa sapienza e ricchezza culturale, che non deve andare perduta». «E mi, e ti e Toni di Castelcerino è diventata così una realtà consolidata nel panorama teatrale veronese, che affonda le proprie radici in un popolo ricco di saggezza, storia, arte e generosità», conclude Sartori. In caso di maltempo, la cena e l’allestimento teatrale verranno riproposti la sera successiva, domenica, a partire sempre dalle 19. •

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