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17.12.2017

Abbattute 26 piante ormai troppo malate Verranno rimpiazzate

A Soave sono stati abbattuti complessivamente 26 alberi tra il capoluogo e la frazione di Castelcerino: erano giudicati pericolosi perché, a causa del loro stato di salute, se ne temeva il crollo. Infatti, dopo accertamenti e analisi fatti fare dal Comune incaricando un agronomo, si è visto che le piante erano irrimediabilmente ammalate, al punto che la parte interna del tronco era ormai rimasta praticamente vuota ed era rimasta solo la corteccia a sorreggere il fusto e la chioma. «La situazione era tale che siamo stati costretti a intervenire, prima che, al primo temporale o all’arrivo di un forte vento, le piante cadessero su strade e parchi pubblici, con il rischio che andassero a colpire auto, ma soprattutto persone, anziani e bambini in particolare»: così spiega la necessità dell'intervento il sindaco, Gaetano Tebaldi. «GLI ALBERI ammalati sono stati etichettati e segnalati alla Soprintendenza veronese, in quanto alcuni erano alberi monumentali, per la loro vetustà», aggiunge il primo cittadino. I funzionari della Soprintendenza ai beni ambientali e monumentali hanno effettuato un sopralluogo, prima di dare il loro benestare all'abbattimento, per constatare l'effettivo stato precario delle piante. Dei 26 alberi appena abbattuti, 20 erano tigli, a dimora nel capoluogo, la cui piantumazione risaliva agli anni Venti e Trenta del secolo scorso. Undici si trovavano nelle vie Adami e Ruffo (due viali alberati), cinque tigli sono stati segati nel parco della Rimembranza e quattro tigli lungo viale della Vittoria. Qui già in precedenza erano stati tagliati altri tigli. Altri tre alberi, di specie diversa, sono stati abbattuti in via Ca' del Bosco, sempre nel capoluogo. Infine gli ultimi tre sono stati tagliati in via Libertà, nella frazione di Castelcerino: si trattava in questo caso di tre cipressi. «La parte delle radici è stata trinciata», illustra Tebaldi, «perché al posto di queste ventisei piante, ne verranno messe a dimora altrettante, negli stessi spazi, in modo da mantenere l'ordine esistente nei viali alberati”. «Tuttavia, per evitare il pericolo che anche i nuovi alberi si ammalino, venendo messi a dimora esattamente dove si trovavano quelli precedenti», conclude il sindaco, «verranno messe a dimora piante a foglia caduca, ma di specie diversa dai tigli e dai cipressi appena abbattuti». Conclusa la parte relativa al taglio delle piante e alla trinciatura delle radici, dopo le festività, e comunque prima della fine dell'inverno, è in programma la piantumazione dei 26 nuovi alberi. Z.M.

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