CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

14.02.2018

Vittoria tornerà in sala operatoria al polo Confortini

La veglia per Emma all’oratorio San Giovanni Bosco FOTO AMATOEmma Piubello, morta insieme alla zia Luisa
La veglia per Emma all’oratorio San Giovanni Bosco FOTO AMATOEmma Piubello, morta insieme alla zia Luisa

Vittoria Piubello dovrà essere operata di nuovo. Dopo l’intervento al Polo Confortini a poche ore dall’incidente di domenica, la studentessa del liceo scientifico Guarino dovrà tornare sotto i ferri per le lesioni riportate alle vertebre nel terribile impatto a bordo della Mitsubishi Pajero, condotta dalla zia. La giovanissima di 17 anni, appassionata di cavalli così come lo erano la sorella e la zia, aveva già subito domenica un intervento per le lesioni riportate sul viso. Forse già oggi tornerà in sala operatoria. La ragazza non è in pericolo di vita ma le sue condizioni restano gravi a causa dei molteplici traumi riportati durante la carambola del fuoristrada finita in un fossato. Nei giorni scorsi, avrebbe riconosciuto la madre sul suo letto in ospedale in uno dei rari momenti in cui era sveglia. Inoltre, avrebbe anche mosso i quattro arti, escludendo così sul nascere lesioni midollari irreversibili. A causa di quella fuoriuscita di strada, avvenuta domenica, hanno perso la vita sua zia Luisa, 71 anni, residente a Veronella e la sorella Emma di soli 14 anni, residente a San Bonifacio. L’incidente è avvenuto domenica nel tardo pomeriggio in via Linale sulla strada che unisce Belfiore al grosso centro dell’est veronese. Le cause dello scontro sono ancora al vaglio dei carabinieri della compagnia di San Bonifacio che, come riportato ieri su queste colonne, hanno sequestrato le due auto, coinvolte nello scontro di tre giorni fa. Con ogni probabilità, fanno sapere gli investigatori, il pm Elisabetta Labate incaricherà un consulente per far piena luce sulla fuoriuscita di strada. Toccherà al perito tentare di ricostruire la dinamica dell’incidente. Dovrà confermare quanto già raccolto dai carabinieri con la deposizione del conducente della Ford Focus al quale, fino ad adesso non sarebbe stata attribuita alcuni tipo di responsabilità nell’incidente. Appare certo che la Mitsubishi Pajero, guidata da Luisa Piubello, poi deceduta nella fuoriuscita di strada, ha sfiorato la Ford Focus, guidata da un ventenne in viaggio sulla corsia opposta verso Belfiore pochi attimi prima di finire nel fossato. Ora si dovrà verificare, però, se e quanto ha influito questo contatto tra i due veicoli nella dinamica dello scontro e nello sbandamento fatale del Suv della Piubello. I carabinieri, inoltre, non sono riusciti a stabilire se chi si trovava nel Suv poi finito nel corso d’acqua, aveva allacciato le cinture sia sui sedili anteriori che su quelli posteriori dov’era seduta Vittoria. Nel frattempo, restano lo strazio e lo sconcerto tra amici e conoscenti di Emma ad iniziare dalla famiglia Piubello. Ieri i parenti della giovanissima studentessa hanno scelto di non parlare e di non diffondere alcun ricordo di Emma. Facile immaginare lo strazio di papà Alessandro (e non Luciano come riportato erroneamente ieri su queste colonne) della madre Maria e del fratello gemello Adolfo che frequenta il liceo scientifico Guarino così come la sorella Emma che, però, era iscritta al classico. Tra chi è rimasto particolarmente sconvolto per la tragica scomparsa di Emma, ci sono i suoi capi scout che hanno organizzato per ieri sera una veglia all’oratorio di San Giovanni Bosco (di cui riferiamo nell’articolo qui a fianco). Nessuno di loro ha voglia di parlare, riferisce don Stefano Guglielmi, assistente del gruppo scout San Bonifacio uno. Le iniziative degli amici di Emma poi proseguiranno nei prossimi giorni fino a quando sarà celebrato il funerale. La sera prima delle esequie si svolgerà il rosario in chiesa. «Non conoscevo bene Emma», fa sapere don Stefano, «però i suoi capi mi parlano di una ragazza che sapeva conquistare tutti con la sua simpatia e solarità». Domenica pomeriggio, la quattordicenne stava rientrando a casa insieme alla zia Luisa di 71 anni e alla sorella Vittoria da Caselle di Sommacampagna. Le tre donne avevano assistito ad una gara nazionale ad ostacoli con 500 partecipanti tra cavalli e fantini. Poi, verso le 18 avevano preso la via di casa, interrotta per sempre ad una manciata di chilometri da San Bonifacio. Le due ragazze non frequentavano il circolo ippico vicino a Sommacampagna ma il centro Olivieri di Santo Stefano di Zimella dove Emma risulta tesserata. La quattordicenne aveva anche partecipato ad alcune gare. •

Giampaolo Chavan
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1