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23.12.2017

Vecchi lampioni in tilt Saranno tutti cambiati

Il centro storico di San Bonifacio illuminato con i lampioni FOTO PECORAUn armadio per i collegamenti elettrici in corso Venezia
Il centro storico di San Bonifacio illuminato con i lampioni FOTO PECORAUn armadio per i collegamenti elettrici in corso Venezia

Gianni Bertagnin Il vecchio impianto di illuminazione pubblica sta cedendo sotto il peso degli anni, ma soprattutto dei danni del maltempo e dei nuovi impianti tecnologici come le telecamere. Tra queste e i vecchi lampioni i rapporti non sono dei migliori: spesso entrano in conflitto, cioè in cortocircuito elettrico, con la conseguenza di lasciare tutti al buio. A questa incompatibilità tecnica si aggiungono le conseguenze di una famosa grandinata di qualche anno fa che bombardò le plafoniere dei lampioni perforandole. Le pezze di materiale isolante con cui sono state poi riparate sommariamente ormai non tengono più e quindi le infiltrazioni d’acqua continuano a provocare cortocircuiti e a spegnere i fari. A tutto questo si aggiunga che gli armadietti che ospitano le numerose centraline elettriche sono arrugginiti e anche questi non sono più a tenuta stagna. Indispensabile quindi un intervento radicale. Al disservizio sono interessate non solo alcune vie del centro, come Corso Venezia, ma anche dei quartieri Serenissima e Praissola, delle frazioni Prova e Locara. Dice il sindaco Gianpaolo Provoli: «Il conflitto tra telecamere e lampioni deriva dal fatto che il prelievo della corrente dagli stessi armadietti, soprattutto nelle zone del centro, provoca a volte dei cortocircuiti che fanno scattare il differenziale e le luci si spengono. Nelle altre vie più periferiche il problema nasce dagli armadietti che contengono gli interruttori, vecchi e obsoleti e che quindi risentono di infiltrazioni d’acqua, anche per una semplice pioggerellina. Se a questa situazione si aggiungono i danni provocati dalla famosa grandinata, si capisce il perché del disservizio». E aggiunge: «Due settimane fa abbiamo affidato ad una ditta specializzata l’incarico di effettuare sopralluoghi mirati perché bisogna rivedere il Piano comunale di Illuminazione(Picil) generale, cioè lo strumento, già fatto dalla precedente amministrazione, ma carente per alcune parti rispetto alla normativa attuale; riguarda il posizionamento dei lampioni diverso, rispetto al bordo stradale e la valutazione dell’intensità della luminosità delle lampade, perché la legge regionale impone una riduzione rispetto all’inquinamento luminoso. Questi tecnici faranno una relazione dettagliata per ogni singolo lampione e per ogni singolo armadio. In base a queste risultanze, prenderemo il via con una gara d’appalto per un importo di circa 500mila euro, iniziando dalle vie più problematiche, ma rispetto ad un piano più generale che coinvolge tutto il territorio comunale. Saranno usate le tecniche di illuminazione più moderne, con lampade a led, a risparmio energetico fino al 30-40 per cento. Il professionista che ha vinto il bando per l’aggiornamento e la revisione del Picil e la predisposizione del progetto esecutivo, ne riferirà spero entro gennaio. Quindi già a febbraio potremo partire con la gara, così da iniziare i lavori per l’estate per il rifacimento generale e la messa a norma della rete di illuminazione pubblica, uno dei lavori prioritari. Altro aspetto carente del Picil riguardava gli armadi: si potranno ridurre e unificarli, anche perché ogni armadio rappresenta un contatore, che ha un costo fisso, quindi riducendone il numero si ha un risparmio notevole, oltre a una maggiore capacità di controllo dell’erogazione di energia, fino ad arrivare alle segnalazioni informatiche dei punti luce spenti, con un’assistenza nelle 24 ore: il software di controllo riuscirà a individuare il singolo guasto nel singolo lampione, permettendo alla ditta di intervenire tempestivamente». •

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