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17.02.2017

Si parla
di legalità
e scatta
un arresto

Un agente della Dia, la Direzione investigativa anti mafia
Un agente della Dia, la Direzione investigativa anti mafia

Per combattere la mafia «i cittadini devono essere uniti e solidali»: è il messaggio che il giornalista Gabriele Licciardi, membro del Comitato scientifico dell’Osservatorio Ambiente e legalità di Venezia, ha lanciato agli studenti delle ultime classi dell’Istituto dal Cero e ai cittadini intervenuti all’incontro al teatro Centrale per il progetto «Educazione alla legalità». A sottolineare l’attualità del messaggio sono giunti contemporaneamente il messaggio del presidente della Repubblica e soprattutto la notizia dell’arresto, proprio a San Bonifacio, di un membro della ‘ndrangheta, notizie che hanno ulteriormente coinvolto l’interesse dei ragazzi.

Da Catone a Borsellino, Licciardi ha svolto una vera e propria lectio magistralis su tutte le forme di illegalità e i tenaci difensori della legalità, mentre il gruppo di teatro Fuoritempo dello Spi-Cgil di Verona, in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità del Comune di San Bonifacio, organizzatrice dell’evento, ha prodotto lo spettacolo Legal-Mente.

Oltre agli studenti delle terze e quarte del Dal Cero, che collabora abitualmente con la Commissione, sono intervenuti gli studenti del Centro professionale San Gaetano.

Spiega Anna Giovannoni, presidente della Commissione: «Una delle nostre finalità è creare un dialogo costruttivo con gli istituti scolastici per favorire lo sviluppo di competenze e consapevolezze fra i ragazzi sul basilare concetto del rispetto dei diritti. Così si acquisisce piena coscienza e consapevolezza del valore della persona umana, dei comportamenti corretti, delle fondamentali norme di convivenza civile e democratica e, contestualmente, saper esaminare criticamente la realtà per prendere coscienza degli atteggiamenti illegali e contribuire a combatterli e a neutralizzarli».

E ancora: «Dalla lettura del progetto di Educazione alla legalità, del gruppo Spi-Flc- Rete degli studenti medi, si evince che gli studenti sperimentano sul campo i valori democratici: rispetto, apertura, fiducia, onestà, giustizia, correttezza che mettono in pratica nella scuola educatrice alla legalità mediante esercizio e pratica di cittadinanza attiva». Conclude Giovannoni: «La Commissione Pari opportunità e la scuola devono impegnarsi a coltivare e a far crescere sempre più tale cultura».

Gianni Bertagnin
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