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05.12.2017

Sauro e Gioseffi portatori di storia vera e ancora viva

L’esule istriano Giuseppe Gioseffi con il tricolore del centenario
L’esule istriano Giuseppe Gioseffi con il tricolore del centenario

Gianni Bertagnin Evento storico, all’insegna del patriottismo più genuino, quello di oggi, a San Bonifacio, alle 15.30, in sala civica Barbarani, per l’eccezionale presenza di due personaggi la cui vita è strettamente legata a drammatiche pagine di storia italiana: rievocheranno vicende ormai consacrate sia dai libri di storia che dalla memoria degli italiani. Ospiti dell’Università popolare Upif, interverranno infatti l’Ammiraglio Romano Sauro, nipote del famoso martire di Capodistria, Nazario Sauro, che presenterà il libro, scritto con il figlio Francesco, «Nazario Sauro storia di un marinaio» e, con lui, Giuseppe Gioseffi, il 96enne esule istriano che porterà la sua testimonianza e mostrerà anche un prezioso cimelio storico: la bandiera tricolore che un secolo fa accolse i marinai italiani sbarcati nel novembre 1918 nell’Istria appena liberata dagli Austriaci. L’evento di oggi si colloca nell’ambito dei 100 anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, che coinvolse, in maniera drammatica, le popolazioni italiane dell’Istria, di Fiume, della Dalmazia e del Trentino, suddite dell’impero austro-ungarico ma che anelavano a ricongiungersi alla madre Patria. Ne sono testimonianza i numerosi martiri irredentisti, tra i quali Nazario Sauro, considerato «il più grande eroe della Marina italiana» e «l’ultimo martire del Risorgimento» e gli alpini Cesare Battisti, trentino, Fabio Filzi e Damiano Chiesa di Rovereto. L’ammiraglio Romano Sauro, autore del libro, sta realizzando anche il significativo e impegnativo progetto «Sauro 100 – un viaggio in barca a vela per 100 porti per 100 anni di storia», iniziato ad ottobre 2016 da Sanremo e che prevede la circumnavigazione delle coste italiane per raggiungere, nel 2018, il porto di Trieste. Il viaggio prevede approdi sulla costa dell’Adriatico orientale in Albania, sulla costa dalmata e istriana della Croazia, con tappa a Pola e Capodistria, città natale dell’eroe, in onore, a 100 anni dal sacrificio di Nazario Sauro, nonno dell’ammiraglio, eroe della Marina militare italiana durante la Grande Guerra, sacrificio che si consumò il 10 agosto 1916 a Pola, in Istria, dove venne condannato a morte dagli Austriaci dopo la sua cattura nelle acque del Quarnaro: qui si era incagliato il sommergibile da lui condotto per raggiungere Fiume, incidente che avvenne sullo scoglio della Galiola. Questo progetto ha l’obiettivo di far incontrare l’autore con gli studenti delle scuole dei cento porti in cui approderà per presentare il libro su Nazario Sauro; farne conoscere la passione per il mare, i suoi ideali patriottici e l’amore per la libertà e la giustizia. Durante la presentazione del libro, sarà esposto il Tricolore che accolse i Marinai italiani il 3 novembre 1918 a Rovigno d’Istria, finalmente liberata dal giogo austriaco con Trento, Trieste, la Venezia Giulia, Fiume e Zara, alla conclusione della Grande Guerra. Il Tricolore appartiene a Giuseppe Gioseffi, esule da Rovigno d’Istria( vedi articolo a fianco). Parteciperà all’evento una rappresentanza dell’ANMI (Associazione Nazionale Marinai d’Italia) di San Bonifacio. L’incontro sarà coordinato dalla professoressa Loredana Gioseffi, vicepresidente del Comitato di Verona dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, figlia di Giuseppe. •

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