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11.01.2019

Rinviata per lutto, ora l’inaugurazione si fa

Un tratto della nuova pista ciclopedonale
Un tratto della nuova pista ciclopedonale

Si sarebbe dovuta svolgere domenica 2 dicembre l'inaugurazione della nuova pista ciclopedonale che si sviluppa dall'intersezione di via Lobia con via Guiotto e porta fino al sovrappasso della ferrovia in prossimità dell'ecocentro e del cimitero di Locara. Il festoso evento dovette essere annullato all’ultimo momento, quando giunse la notizia della tragica scomparsa del parroco di Locara, che aveva gettato nel lutto l’intera comunità della frazione di San Bonifacio: don Silvano Danzo si era schiantato con la sua Peugeot contro un guard rail, pochi minuti prima, tra l’altro, che i suoi genitori Carla e Siro passassero a fianco dell’ auto. Il taglio del nastro, con il sindaco Gianpaolo Provoli e le autorità, avrà luogo dopodomani alle 11.30, presso il capitello della Madonna del Carmine, all’inizio di via Guiotto. Il cantiere, durato circa otto mesi, con il termine dei lavori ha risolto il problema della forte pericolosità di questo tratto di strada, che presentava vistosi cedimenti in prossimità del ciglio stradale con i chiusini della fognatura molto sporgenti. E a causa delle diverse misure della sezione stradale non permetteva, in alcuni punti, l'incrocio di due veicoli in transito. Questa situazione aveva costretto l'amministrazione ad imporre negli ultimi due anni il limite di velocità di 30 chilometri orari. La nuova pista ciclo pedonale realizzata, della lunghezza di circa 1.100 metri, inizia nei pressi del capitello con l'allargamento del marciapiede esistente, il tratto iniziale prosegue sul lato sinistro della strada per poi attraversare nel punto di maggior visibilità e portarsi al lato destro fino al suo termine. La pista è stata divisa dalla strada con un doppio cordolo finito con mattoncini colorati e gli elementi di chiusura dei cordoli in prossimità dei passi carrai costituiti da un elemento prefabbricato che funge da protezione meccanica per i pedoni e ciclisti e reso visibile, nelle ore notturne, dall'istallazione di luci intermittenti chiamate «occhi di gatto». Intercalati nel doppio cordolo sono state posate una serie di caditoie di dimensioni adeguate per far defluire le acque meteoriche nel più breve tempo possibile anche in presenza di eventi temporaleschi intensi. Per una maggior sicurezza per chi si trova a percorrere la pista sono stati installati, sull'esempio di via Nogarole, appositi segnali stradali in prossimità dei passi carrai dove i mezzi per uscire dalla loro proprietà, si trovano ad attraversare la pista per poter immettersi nella carreggiata. Per il previsto proseguimento della pista fino oltre la ferrovia sarà a breve dato inizio alla procedura per ottenere le autorizzazioni da Rfi che ha una fascia di rispetto di 30 metri da entrambi i lati del ponte oltre alla larghezza del ponte stesso. Al termine della cerimonia, un brindisi sarà offerto presso la famiglia Burato del luogo. •

Gianni Bertagnin
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