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04.12.2017

Provoli e Valliflor «Insensato il trasferimento »

La Valliflor, società della quale quasi un anno fa è stato nominato presidente il sindaco Giampaolo Provoli
La Valliflor, società della quale quasi un anno fa è stato nominato presidente il sindaco Giampaolo Provoli

Gianni Bertagnin Nell’ultimo Consiglio comunale di San Bonifacio la consigliere Anna Firolli (Movimento 5 Stelle) ha presentato una interpellanza con un lungo elenco di richieste riguardanti le prescrizioni riguardanti il risanamento della Valliflor. Il sindaco Gianpaolo Provoli, dal dicembre 2016 presidente della società, ha fatto il punto della situazione ormai incancrenita. «I riferimenti della Firolli», ha detto, «riguardano scelte passate, quando il Consiglio comunale di allora decise che si dovesse fare questa società Valliflor, con il Consorzio Le Valli che acquisì il 51 per cento della società pubblico- privata». Ha ricordato che in questa operazione il pubblico ha investito numerose risorse e quando si investe con i soldi pubblici (un capannone del costo di 800mila euro), queste risorse sono anche parte dei fondi pubblici del Consorzio Le Valli. «Come è scritto nel mio programma», ha aggiunto, «non potremo più, purtroppo, chiedere la chiusura di Valliflor, perché sarebbe uno spreco di denaro pubblico, né possiamo pensare, come propone il M5S, allo spostamento della fabbrica in piena campagna, alla faccia del consumo di suolo e dell’impatto ambientale. Riteniamo quindi che ci siano da fare le migliorie ambientali: il tamponamento del capannone, ora solo tettoia; la realizzazione del depuratore; l’allacciamento fognario, la realizzazione dell’ acquedotto e il biofiltro, cioè un sistema che consiste nel mettere in depressione la lavorazione, per cui gli odori rimangono dentro, depurati». «Le migliorie ambientali citate dal M5S sono tutte legate a una serie di interventi che hanno un costo sommario stimato», dice Provoli, «che va dai due milioni e mezzo ai circa tre milioni di euro. Inoltre abbiamo il problema della viabilità, che è quello principale per quel che riguarda la sicurezza dei cittadini. Tra il costo delle migliorie ambientali più il milione e cento del capitolato per la strada, significa che si parla di un intervento di oltre quattro milioni di euro». Il sindaco ha continuato ricordando che il Consiglio di amministrazione presieduto dal consigliere Giuliano Zigiotto, circa un anno e mezzo fa, ha presentato allo studio di valutazione ambientale un ampliamento: «In quell’occasione», ha ricordato, « dicevo di non essere d’accordo per l’ampliamento se prima non abbiamo una valutazione per quanto riguarda il piano industriale e la tutela ambientale che il Comune di San Bonifacio esige. Successivamente ho fatto anche, invitato dal Comitato di Villabella, una riunione con il sindaco di Monteforte che pure ha messo in evidenza questa situazione». Ha ricordato poi che a dicembre il Consiglio dei sette Comuni ha revocato il presidente Zigiotto e ha nominato lui, Provoli, presidente del Consorzio. «Ciò a zero euro», ha sottolineato». E ancora: «Quando il presidente Zigiotto ha presentato il suo piano in Provincia, il Comune di San Bonifacio ha inviato delle osservazioni: non possiamo pensare ci sia sviluppo della società se non ci sono le condizioni ambientali che sono non un grande impegno nella partecipazione alla realizzazione della strada, ma che questa sia inserita nel piano da proporre alla Via; inoltre che siano previsti gli allacciamenti alle reti ecologiche e che sia monitorato l’aspetto ambientale dello sviluppo. Anche il M5S ha presentato una serie di osservazioni, ma recentemente la commissione Via non ha ritenuto ammissibile il 90 per cento delle sue osservazioni, mentre ha ritenuto pertinenti quelle del Comune; senza questo inserimento nel piano e le migliorie ambientali la commissione Via non ritiene possibile l’ampliamento». Il sindaco ha poi così spiegato perché abbia modificato il suo parere: per pagare la strada e il miglioramento ecologico servono delle risorse; attualmente l’impianto Valliflor è il più piccolo della provincia e quindi la redditività da investire ha bisogno dell’aumento «ma non può esserci prima l’aumento e poi la strada e le migliorie. Quindi prima l’approvazione del piano, che contiene la strada finanziata e le migliorie ambientali; spero che ci sia la possibilità di avere con la parte privata un dialogo»,. In sede di Consiglio di amministrazione si sta verificando una situazione di stallo, dovuta al sindaco Provoli che ha avuto mandato da tutti i Comuni dell’assemblea di perseverare nell’azione già detta e nella revisione dello Statuto per ottenere la riduzione del numero di membri consiglieri e nel fissare una scadenza al Cda, attualmente a tempo indeterminato. «Se si riuscirà in questo cambiamento statutario, e alla valutazione del piano che vada a tutelare ambiente e strada, ha ribadito Provoli, «Certamente lo sviluppo si farà. Questa operazione può andare a interessare la Corte dei Conti perché la dispersione di denaro pubblico è uno degli elementi da tenere in considerazione». •

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