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16.07.2017

Parco della Motta e monumento
Via ai lavori di ristrutturazione

Il monumento ai caduti
Il monumento ai caduti

Dopo anni di attesa e di polemiche, sono stati assegnati i lavori di ristrutturazione del Parco della Motta, che comprendono anche il consolidamento della grande esedra del monumento ai Caduti, da tempo pericolante.

Lavori che sono stati concordati e saranno seguiti anche dalla Soprintendenza e da un archeologo, che controlleranno tutte le fasi dei lavori. Inizieranno la prossima settimana e dovrebbero concludersi entro agosto, in concomitanza con l’entrata in funzione del ponte sull’Alpone.

La settimana scorsa è stato completato il taglio mirato di tutte le piante che purtroppo, dopo un attento esame da parte della ditta consulente del verde comunale, sono risultate malate e pericolose per la sicurezza stradale. Infatti anche con l’ultimo temporale un albero si è abbattuto sulla strada sottostante, interrompendo il traffico.

«All’interno di questo progetto», dice il sindaco Gianpaolo Provoli, «vi è quello della ripiantumazione mirata degli alberi, prevista nella stagione opportuna, cioè in autunno, e la creazione di percorsi pedonali attraverso il «bosco urbano» che vorremmo creare, arricchito anche da piante ed essenze locali, una sorta di percorso naturalistico, utile anche per i bambini delle scuole».

Riferendosi poi ai frequenti episodi notturni di vandalismo nonostante gli interventi della polizia locale, Provoli avverte che vi sarà un potenziamento dell’illuminazione del parco e del sistema di videosorveglianza, anche perché il perimetro è sbarrato solo da una siepe. Quindi si sta pensando o di ripristinare il filo spinato precedente o di creare una barriera di arbusti spinosi a difesa della siepe». Il costo di tutta l’operazione, a parte l’acquisto delle essenze, è di 540 mila euro.

Il monumento ai Caduti è stato costruito nel 1921, sul colle della Motta, con il cosiddetto «Parco della Rimembranza», al centro del quale veniva eretta la grande antenna dedicata, come si legge nell’iscrizione, ad «Armando Diaz, Duca della Vittoria».

Tutto attorno furono piantati degli abeti, ciascuno con una targa indicante il nome di un caduto. Nel 1928 l’antenna in legno venne sostituita con quella attuale in metallo. Ma con il passare degli anni le targhe con i nomi scomparvero, finché, nel secondo dopoguerra, attorno all’antenna venne costruita, su progetto dell’architetto Marino Padovani, la maestosa esedra con le colonne in pietra e l’altare in marmo alla sommità di una solenne scalinata. Il parco della Rimembranza si trasformò così nel monumento ufficiale ai Caduti. Recentemente sul monumento è stato scoperto un cippo in marmo, offerto da Pietro Zanella che ha provveduto anche all’incisione dei 130 nomi di caduti, a completamento delle poche decine di nomi ricordati nel 1921 con le targhe sugli alberelli, scomparse da tempo. La lunga e difficile ricerca di questo elenco è stata effettuata da Leonardo Di Noi, dell’Associazione ricercatori documenti storici (Ards). G.B.

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