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14.02.2018

Liste d’attesa per il nido e raddoppiati gli iscritti

L’asilo nido comunale Il Cerchio magico
L’asilo nido comunale Il Cerchio magico

Gianni Bertagnin Il Consiglio comunale di San Bonifacio, nell’ultima seduta, ha approvato (unico contrario Alessandro Signorato) le modifiche al regolamento di gestione dell’asilo nido comunale «Il Cerchio magico». Infatti, in passato, ha spiegato il vicesindaco Mario Nogara, chi doveva iscrivere il proprio figlio al nido doveva reiscriverlo di nuovo ogni anno, ora invece è sufficiente la riconferma. Inoltre, ora c’è più flessibilità nella formazione dei gruppi, dando la possibilità al gestore di collocare i bambini nel gruppo più adatto, pur mantenendo la distinzione tra bambini piccoli, medi e grandi. Modificate anche le modalità di sollecito delle morosità. Per quanto riguarda le rette, rimangono le stesse». «Si registra», ha sottolineato Nogara, «un grande gradimento da parte dei genitori e una grande soddisfazione generale anche alle riunioni del Comitato di gestione, in cui ci sono anche i rappresentanti del Comune, sia per il servizio che per l’impianto educativo e l’opera delle educatrici che sono veramente all’altezza, tanto che addirittura c’è la fila per entrarvi: quest’anno, le iscrizioni sono raddoppiate e da 33 siamo arrivati a 63 bambini». Ha poi aggiunto: «Abbiamo perciò fissato regole più precise per stabilire le precedenze di ingresso al nido, continuando però, a differenza di altri nidi, a far pagare rette in proporzione dell’Isee, cioè dei redditi. La corsa all’iscrizione ci impegna a stendere gioco forza delle graduatorie con criteri abbastanza rigidi». «Naturalmente hanno la precedenza i residenti sui non residenti: sono molti infatti i genitori da altri comuni che vorrebbero accedere all’asilo, anche perché è l’unico le cui quote sono rapportate all’Isee, mentre altrove sono uguali per tutti. Da quando abbiamo allargato e portato il nido al pianoterra, l’Ulss ha definito il nostro asilo nido “di eccellenza“, assegnandogli il massimo dei punteggi, ovvero cento su cento. Con il trasferimento al piano terra, infatti, sono state eliminate tutte le possibili difficoltà in caso di sgombero, ma soprattutto le aule sono a contatto con il verde aperto. Inoltre», ha sottolineato, «i genitori possono osservare i propri bambini direttamente, in tempo reale, con grande loro gradimento, espresso anche nella recente assembla in sala Delfina Borgato». La gestione dell’asilo nido è della Cooperativa Promozione Lavoro. Come si spiega questa corsa all’asilo nido comunale? Sicuramente il miglioramento della sua collocazione e della qualità delle operatrici. «Ma vi è anche un nuovo elemento», ha detto il vicesindaco, «che mi è stato confermato dialogando con le operatrici e cioè il sopravvenuto aumento del reddito in molte famiglie, in particolare quelle nelle quali i genitori che avevano perduto il lavoro: ora lo hanno trovato, con conseguente maggiore disponibilità economica, soprattutto quando ambedue i coniugi lavorano». •

Gianni Bertagnin
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