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14.02.2018

La corsa del cuore vuole difendere il «Fracastoro»

La Corsa del cuore al nastro di partenza
La Corsa del cuore al nastro di partenza

Sabato in corsa per stare bene, tenere in forma il cuore ma anche, per i sindaci presenti, dichiarare tra la gente che l’ospedale Fracastoro di San Bonifacio appartiene a un territorio che è pronto (se ce ne fosse bisogno) a difenderlo. Sono questi i tanti significati che ha assunto la seconda edizione della Corsa del cuore, iniziativa con cui l’Unità operativa complessa di Cardiologia dell’ospedale sambonifacese ha voluto far prevenzione, screening e anche lezione di corretto stile di vita. In 322, un centinaio in più rispetto alla prima edizione dello scorso anno, hanno aderito all’invito a camminare o correre lungo un anello cittadino di 5 chilometri (che si poteva ripetere fino a tre volte) per diventare testimonial del movimento fisico come presidio di salute e per partecipare al censimento promosso da Fondazione italiana per la lotta alle malattie cardiovascolari, Banca del cuore, Fondazione Per il tuo cuore, Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri. Ciascun partecipante, tra sabato e i giorni subito successivi, è stato sottoposto gratuitamente a elettrocardiogramma per scovare eventuali problemi asintomatici ma anche per mettere le sue informazioni sanitarie al sicuro nell’enorme server della Banca del cuore. La Corsa del cuore è uno degli eventi che è stato promosso in occasione della settimana nazionale di Cardiologie aperte e che nell’Est veronese è stata organizzata da Maurizio Anselmi, direttore dell’Uoc di Cardiologia proprio Fracastoro. Il dottor Anselmi, che ha reso possibile l’evento grazie alla collaborazione dell’Ulss 9 Scaligera con Fiasp, Croce rossa italiana del Comitato Est veronese e Avis di San Bonifacio, in marcia non ci si è messo, ma ha spinto sui pedali facendo da apripista del gruppone capitanato da Anna Gecchele e dal suo cane guida Lady. Ad attendere i podisti, dopo la marcia e le soste ai ristori approntati dal Gsd Valdalpone - De Megni, i 20 operatori della Cardiologia che, coordinati da Maria Cristina Danese, si sono occupati dei primi cento elettrocardiogrammi. Tra le persone che si sono sottoposte al controllo, c’erano anche i sindaci che hanno partecipato alla camminata: Giampaolo Provoli (San Bonifacio), Gaetano Tebaldi (Soave), Gabriele Marini (Monteforte d’Alpone, presente anche l’assessore Rosario Maccarrone) e Marcello Lovato (Caldiero). Tutto a posto il cuore, un po’ meno i pensieri: i primi cittadini, preso il microfono, hanno sottolineato che la loro presenza è stata anche espressione della vigilanza costante e della difesa che i territori esprimono nei confronti del loro ospedale di riferimento. •

P.D.C.
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