CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

23.02.2018

L’alternanza a scuola diventa un libro

Il ragazzi della quinta EH del Guarino con il libro frutto del percorso di alternanza   FOTO PECORA
Il ragazzi della quinta EH del Guarino con il libro frutto del percorso di alternanza FOTO PECORA

Dall’alternanza scuola-lavoro a un libro tutto nuovo dedicato a cinque chiese minori dell’Est veronese e al richiamo alla tutela del patrimonio artistico locale: in cattedra, stavolta, salgono i 27 studenti della quinta EH del polo liceale Guarino Veronese di San Bonifacio, che lanciano l’allarme sullo stato di salute della chiesa di San Pietro in Zovo a Caldiero. Saranno loro, i ragazzi della ex quarta che riunisce studenti del liceo linguistico e studenti del classico, a condurre la presentazione aperta al pubblico di Tesori nascosti-Cinque chiese da riscoprire nell’Est veronese, il libro edito da QuiEdit (anche il formato e-book) che è il frutto del progetto di alternanza portato avanti per un anno intero. L’appuntamento è per domani alle 17.30 nell’aula magna del Guarino, alla presenza del preside Maurizio Bianchi e dei docenti Rita Falezza, Cecilia Nicoletti, Franco Scartozzoni e Paolo Zorzi, che hanno sovrinteso al lavoro degli studenti. «Tutto è partito con un piccolo corso di impaginazione che abbiamo proposto ai ragazzi grazie alla disponibilità di Marco Fill, patron della QuiEdit. Da lì alla realizzazione di un libro vero e proprio il passo è stato breve», spiega Zorzi, docente di storia dell’arte e animatore digitale del Guarino che ha coordinato il progetto. Per scuole come i licei, l’ assolvimento dell’ obbligo dell’ alternanza è tutt’altro che semplice ma i docenti hanno messo al centro l’idea di liceo come ente promotore di cultura: unite poi le competenze di storia dell’arte, lettere e storia, hanno individuato le chiese come testimoni della storia e delle vicende del territorio. Agganciato il Fondo ambiente italiano (Fai) e ottenuta la collaborazione delle diocesi di Verona e di Vicenza, hanno proposto il progetto ai ragazzi: «Cinque le chiese individuate: Santa Maria dell’ Alzana ad Arcole, Sant’ Abbondio a San Bonifacio, San Pietro in Zovo a Caldiero, Santa Maria Fossadragone a Monteforte d’Alpone, San Giorgio a Soave. Abbiamo potuto contare su preziose collaborazioni, dal ricercatore storico Massimiliano Bertolazzi a Pietro Masnovo e poi l’associazione Amici dell’Alzana e gli Amici di San Pieretto a Caldiero». Ricerche, sopralluoghi, inquadramento storico, analisi degli arredi pittorici, della storia locale e dell’architettura sono state alcune delle direttrici di lavoro arricchito anche da una importante documentazione fotografica prodotta dai ragazzi stessi: poi c’è stato tutto il lavoro di sintesi (diventato le 124 pagine del libro) e di analisi. «La chiesa meglio tenuta? Quella di San Giorgio a Soave mentre fanalino di coda, in situazione di emergenza, è quella di San Pietro in Zovo a Caldiero», concludono i ragazzi. Di qui il monito, che è anche l’obiettivo civico del progetto, a salvaguardare, tutelare e valorizzare i giacimenti culturali del territorio. I ragazzi la consapevolezza del valore di ciò che li circonda, e che in alcuni casi loro svelano (perché alcune chiese sono di fatto chiuse al pubblico), l’hanno maturata proprio nel loro anno di lavoro da ricercatori storici, documentaristi, scrittori, editor: l’auspicio, ora, è che il lavoro da loro realizzato serva a richiamare l’attenzione delle istituzioni. •

Paola Dalli Cani
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1