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22.02.2018

Il Simposio del Guarino porta il sorriso di Emma

L’ingresso del liceo  Guarino di San Bonifacio
L’ingresso del liceo Guarino di San Bonifacio

Cinquanta studenti del liceo classico in scena, oggi, per far danzare ancora una volta Emma Piubello: è alla loro compagna di scuola, tragicamente scomparsa 11 giorni fa nell’incidente stradale di Belfiore costato la vita anche alla zia, che i ragazzi della 1H del liceo Guarino Veronese di San Bonifacio hanno deciso di dedicare le due repliche dello spettacolo Simposio-L’amore e il vino. Si chiama così la proposta teatrale che chiude il Progetto Classico con cui tutti gli studenti di questo indirizzo, da anni, rendono contemporanea la classicità. Lo choc seguito all’incidente, il dolore dei ragazzi, i tanti perché che ancora oggi li interrogano, fino a qualche giorno fa avevano fatto propendere la scuola per l’annullamento della manifestazione. Poi però, la riflessione in classe con i professori ha portato i ragazzi a scegliere di proporre il Simposio, per la cui realizzazione Emma si era tanto spesa, dedicandolo a lei. Lo spettacolo verrà introdotto da un’ideale lettera ad Emma (che si può leggere integralmente qui a fianco). E così oggi «la danza di Emma continua, in modo leggiadro, fluttua nell’aria mossa dal suo vento». Quell’«arrivederci infinito», che in questo modo i ragazzi vogliono far conoscere con forza a tutti, si intreccerà idealmente allo spettacolo introdotto dalle note della Sinfonia 40 di Mozart. I ragazzi del classico del Guarino andranno in scena due volte: questa mattina nell’aula magna del liceo stesso e questa sera alle 19.45 al ristorante Tregnago di Montecchia di Crosara. Daniela Sordato, Chiara Zapolla e Annamaria Bertagnin, le professoresse che hanno guidato i ragazzi durante questi mesi di lavoro, hanno infatti coinvolto gli studenti nella ricostruzione dell’atmosfera del banchetto descritto da Platone tra musica, poesia e danza. Gli studenti del triennio si sono occupati dello studio e dell’analisi dei testi, quelli del biennio della musica, della danza e dell’organizzazione della scena, a partire dalla scelta degli oggetti e pensando anche ai costumi. E dunque attorno a una tavola imbandita, su cui sfilerà un menu greco d’epoca, si alterneranno le declamazioni di testi dei principali lirici greci e latini, da Saffo ad Alceo, da Mimnermo a Orazio. E ci sarà spazio per i dibattiti filosofici, come appunto quello contenuto nel Simposio di Platone, accompagnato da danze e musiche. A tavola saranno invece protagonisti cereali e semi, legumi, carne arrostita, pesce affumicato, focacce, formaggio e olive, frutta secca e dolci, fichi bolliti nel vino rosso e, al posto del vino, succo ai frutti rossi. Un tuffo indietro nel tempo di quasi 2.500 anni in cui risuonerà, come hanno scritto i suoi compagni, l’eco della risata di Emma portata da una brezza leggera che scompiglia i capelli e bacia il viso. La Giornata del Classico si chiuderà sabato con la rappresentazione di Ecuba e le altre, riduzione delle Troiane di Euripide: in scena, di nuovo nell’aula magna del Guarino, il gruppo delle Attrici per caso. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paola Dalli Cani
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