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18.01.2019

Il seminario che spiega come dire «Io non ci casco»

Domani, dalle 15 alle 18, si terrà in Sala Civica Barbarani di via Marconi un seminario di informazione per prevenire le truffe e le aggressioni contro gli anziani, in difesa quindi di chi è più fragile e più esposto. L’evento, organizzato dalla Commissione sicurezza urbana di San Bonifacio, in stretta collaborazione con l’associazione Safety Protection di Verona e con il sindacato italiano lavori di polizia provinciale, ha come obiettivo quello di informare e spiegare agli anziani, ma anche a tutti i cittadini che parteciperanno, cosa sono le truffe e i raggiri e quali sono i più diffusi, come sia possibile riconoscerli e quindi prevenirli. «È compito delle istituzioni intervenire a sostegno della vulnerabilità degli anziani e della popolazione che si sente indifesa», chiarisce l’avvocato Matteo Fiorio, presidente della commissione, «informando e spiegando come tenere alta l’allerta in casi simili, che troppo spesso colpiscno le nostre famiglie e i nostri cari». E ancora: «Io non ci casco è il messaggio che vogliamo dare alle persone vittime di truffa», dice Andrea Bleggi della segreteria provinciale del sindacato di polizia Silp e spiega: «Se un poliziotto o un carabiniere si presenta a casa dell’anziano per accertare dei fatti, sarà lui stesso a dirvi di contattare il 113 o il 112 per confermare la veridicità della sua presenza; il finto poliziotto o carabiniere non ha il tempo di attendere che l’anziano prenda in mano il telefono per verificare la circostanza». È poi importante sapere che «da determinate situazioni ci si può difendere con la conoscenza», aggiunge Simone Veronese, esperto in sicurezza e responsabile area tecnica dell’associazione Safety Protection. Sarà un convegno interattivo, poiché ci sarà una parte teorica e poi una parte pratica dove si insegnerà ai partecipanti come difendersi da un’ aggressione o come riconoscere una truffa. «Vogliamo rendere più sicuri i cittadini del nostro territorio informando e dando messaggi chiari e comprensibili», conclude Fiorio, «le forze dell’ordine sono a nostra disposizione per chiarire ogni dubbio e una chiamata preventiva al 112 o al 113 può spesso evitare una truffa ed evitare traumi o conseguenze dannose». È quindi importante che molte persone, giovani e anziani, partecipino a questo utilissimo incontro conoscitivo. • .

G.B
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