CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

27.02.2018

Il presidente De Menech va dove il Fondo fa scuola

Da destra, il sindaco Melotti, il presidente De Menech, Zardini e l’assessore Prati FOTO AMATO
Da destra, il sindaco Melotti, il presidente De Menech, Zardini e l’assessore Prati FOTO AMATO

Era assente all’inaugurazione del nuovo polo scolastico di Bosco Chiesanuova perché stava approvando la legge finanziaria, ma Roger De Menech, presidente del Comitato paritetico per la gestione del Fondo Comuni confinanti, ha voluto comunque visitare la struttura che rappresenta un utilizzo virtuoso del Fondo. All’incontro con il sindaco Claudio Melotti c’erano anche l’assessore di Cerro, Roberto Prati, e il consigliere di Grezzana Ilario Bombieri, due Comuni di seconda fascia ma che partecipano a progetti di area vasta. De Menech era accompagnato dai candidati veronesi del Partito democratico alle prossime elezioni Giovanna Zago, Paola Zanolli e Diego Zardini. «Abbiamo scelto di venire a Bosco perché è stato uno dei primi Comuni a completare un’opera finanziata con il Fondo», ha precisato Zardini, ricordando che, al suo arrivo in Parlamento, i finanziamenti erano bloccati per i contrasti fra Comuni e per i mancati versamenti della Provincia di Bolzano e che però, grazie a un emendamento presentato alla prima legge di bilancio, è stato superato l’immobilismo e sono stati introdotti i sindaci a pieno titolo nella gestione del Fondo. Melotti si è detto onorato di ricevere il presidente De Menech, sottolineando che la frequentazione di questi anni ha permesso di rilevare più le cose che uniscono di quelle che dividono «e la sua presidenza è stata sicuramente un dato positivo. Ci sono ancora due progetti finanziati dal Fondo anche se non ancora realizzati, ma i 500mila euro annui destinati al nostro e agli altri Comuni di confine, è per noi l’unica fonte di sostentamento dal momento che siamo costretti a versare allo Stato 1,3 milioni di euro al fondo di solidarietà». De Menech ha ricordato di essere entrato in carica quando il Fondo ex Odi aveva erogato solo 2 milioni di euro: «Oggi abbiamo superato gli 80 milioni: i soldi bisogna spenderli e convincersi che appartengono alla comunità. La soddisfazione più grande che ho, è di aver portato il Fondo ad essere stabile anche per il futuro con la firma d’intesa fra le due Provincie autonome e le regioni confinanti», ha aggiunto, ricordando che sono cambiate le modalità di erogazione dei fondi: una parte resta a bando ma la maggioranza va a regia di area vasta, cioè a progetti che coinvolgono più comuni, anche di seconda fascia: servono a ridurre lo svantaggio dei territori di montagna e a mantenere vive e popolate le aree montane. «Con questo fondo possiamo sperimentare la capacità concreta di fare delle azioni per la montagna mettendo insieme strategie e risorse. Questo il compito che mi era stato affidato dal Governo: mettere insieme le comunità nell’unità, non dividerle», ha concluso De Menech. Su sollecitazione di Alessandra Albarelli, amministratore unico di Bei Passi srl, società privata a totale capitale pubblico con unico socio il Comune di Bosco Chiesanuova, che ha fra l’altro la gestione del palaghiaccio, e che ha ricordato la distruzione sistematica della rete di promozione turistica del territorio, De Menech ha risposto che «l’area vasta della montagna veronese dovrebbe avere una sua strategia di marketing, togliendo le poche risorse fornite allo scopo ai singoli Comuni per una strategia complessiva, come hanno fatto con Trento Vacanze e le province di Sondrio e Belluno». Mentre l’assessore Prati ha annunciato l’avvio a breve dei lavori per il nuovo polo scolastico di Cerro, Melotti ha insistito sulla necessità di cambiare anche destinazione del fondo, non più solo per investimenti ma anche per pagare servizi e che nelle opere di area vasta rientrino anche gli interventi collettivi: «Rifare il palaghiaccio non interessa solo a Bosco, ma coinvolge l’intera provincia», ha precisato, passaggi che De Menech ritiene necessari. •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1