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giovedì, 15 novembre 2018

Il commercio in paese merita il titolo di distretto

Il sindaco Gianpaolo Provoli

Recentemente San Bonifacio è stato riconosciuto dalla Regione Veneto «Distretto del Commercio» con la denominazione di «Polo Commerciale Est Veronese». «È un riconoscimento di grande rilievo», commenta il sindaco Gianpaolo Provoli, «solo poche altre realtà della provincia hanno ottenuto il medesimo riconoscimento, come Verona ad esempio, ed alcuni Comuni che stanno tra la città e il lago, mentre fanno storia a sé i Comuni della Bassa, Cerea, Bovolone, Sanguinetto, Casaleone. È un titolo importante per quello che è stato San Bonifacio ma soprattutto per quello che diventerà». La legge che dà questo riconoscimento si propone di promuovere la «crescita intelligente, sostenibile e inclusiva del sistema commerciale», attraverso il rafforzamento del servizio di prossimità per arrivare alla riqualificazione dei centri storici; il tutto mediante la collaborazione fra soggetti pubblici e privati e con la gestione affidata a un manager. «A tal fine è già iniziato», spiega l’assessore Gianni Storari, «il confronto con le rappresentanze delle associazioni di categoria maggiormente coinvolte: tutto questo affinché si preparino con le loro proposte e le loro idee. I punti forti della nostra realtà economica», prosegue l’assessore Storari, «sono la centralità del paese, la tradizione che porta molte persone dai paesi circostanti a lavorare qui, acquisti e servizi; l’ospedale, le scuole, la stazione ferroviaria, gli uffici vari, insomma l’insieme degli elementi che costituiscono la capacità attrattiva del paese e una individuazione seria e credibile dei nuovi bisogni della clientela, cioè la qualità dei prodotti e dei servizi in relazione ai nuovi stili di vita; inoltre, la sicurezza in generale per i cittadini e in particolare per le attività commerciali e in occasione delle manifestazioni». Di qui la necessità di dialogare con tutte le energie presenti, le associazioni imprenditoriali, professionali, di categoria, sia locali che provinciali, con la Camera di Commercio, gli Istituti scolastici superiori, le associazioni del territorio, coordinate dalla Pro Loco, i Comuni del circondario e la Provincia, gli Istituti di credito, gli uffici pubblici territoriali dall’Insp alla Camera di Commercio fino al Centro per l’impiego. L’assessore Storari ricorda le esperienze significative da mettere in campo: la Fiera di San Marco, il mercato settimanale, i beni che valorizzano culturalmente il paese, come l’Abbazia di Villanova, il Parco della Motta, Villa Gritti a Villabella, le «Strade del vino», il progetto «Romea Strata» e quelle già consolidate come il Carnevale, il Maggio musicale, il Palio delle Contrade, il Settembre Sambonifacese, i concerti di «Fortissimo», il Premio internazionale di poesia, la «Fiera del Gusto», le iniziative natalizie, le rassegne teatrali-musicali-cinematografiche, le feste patronali e quelle associative. Intanto, nel concreto, l’assessore annuncia alcune delle iniziative in calendario nei prossimi mesi: il 22 settembre, il centro del paese sarà animato dalla manifestazione «Artisti in strada», proposta da «Camporosolo Caput Mundi» al quale si sono aggiunti negozianti ed esercenti di altre vie (come corso Venezia e Cavalieri di Vittorio Veneto) coordinati dalla Pro Loco; naturalmente, oltre a tutte le altre manifestazioni del «Settembre Sanbonifacese», che sono in preparazione. Il 14 ottobre si dovrebbe inaugurare il monumento proposto dall’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro, in fase di costruzione sul piazzale della stazione, per ricordare le vittime di incidenti sul lavoro. Il 20 e 21 ottobre, in piazza Costituzione, ritornerà la «Fiera del Gusto», organizzata dalla Pro Loco, giunta alla terza edizione, che ha visto negli anni scorsi la partecipazione di quasi tutte le Pro Loco del territorio. •