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20.02.2019

Gratta e si ritrova con due milioni di euro

Il gratta e vinci della serie «Mega miliardario» mette in palio due milioni di euro   FOTO PECORAIl bar della stazione di San Bonifacio dove è avvenuta la vincita
Il gratta e vinci della serie «Mega miliardario» mette in palio due milioni di euro FOTO PECORAIl bar della stazione di San Bonifacio dove è avvenuta la vincita

Vincita milionaria al bar della stazione di San Bonifacio. Ieri, infatti, uno sconosciuto «neoriccone» ha grattato un biglietto del concorso «Il miliardario mega» davvero speciale. Il gratta e vinci che aveva acquistato nel bar tabaccheria che si trova in piazzale Stazione, nello stesso stabile dello scalo ferroviario sambonifacese, ha infatti fruttato ben due milioni di euro. Si tratta del premio massimo previsto dal concorso, la cui schedina ha un costo di 10 euro. Un premio che, va detto, è lordo. Dal primo ottobre 2017 infatti, per tutte le lotterie istantanee, alle vincite superiori ai 500 euro viene infatti applicata una ritenuta del 12 per cento, che va calcolata sulla parte di importo che eccede gli stessi 500 euro. Un premio lordo, dunque, ma in ogni caso consistente. Facendo i calcoli previsti dal regolamento vigente, infatti, il fortunato possessore del tagliando intasca una vincita netta pari a 1.759.560 euro. Ufficialmente, come sempre accade in questi casi, nessuno dice di sapere chi sia il vincitore. Ieri Lottomatica - che insieme a Scientific Games International, Scientific Games Italy Investments, Arianna 2011 e Servizi in Rete 2001 è parte della società che gestisce i Gratta e vinci, che si chiama Lotterie nazionali - ha diffuso una nota in cui il titolare del bar della stazione evita di dare qualsivoglia indicazione. «Non ho idea di chi possa avere vinto, anche perché il nostro punto vendita si trova all’interno della stazione e quindi abbiamo soprattutto una clientela di passaggio», afferma nel comunicato Concetto Cimato. «Comunque sono molto contento per chiunque sia stato tanto fortunato», aggiunge. Sbilanciandosi anche in confidenze personali: «Se vincessi, io sicuramente acquisterei una casa per ognuno dei miei figli». Questa, come si diceva, è l’ufficialità. Andando al bar stazione, d’altro canto, le bocche rimanevano cucite. Anzi, la signora dietro il bancone del locale non ne voleva proprio sapere di parlare. «Non siamo stati autorizzati a dire nulla da chi ha vinto», ripeteva. E non è tutto, perché chiunque fosse entrato nel locale non avrebbe mai capito che lì era stata fatta una vincita milionaria. Contrariamente a quanto accade di solito in situazioni simili, nessuno era pronto a festeggiare, né è stato affissdo un qualche cartello con l’annuncio della vincita. Non stupisce quindi lo stupore degli amministratori di San Bonifacio al diffondersi della notizia. Sia il sindaco Giampaolo Provoli che l’assessore al Commercio Gianni Storari ancora nel primo pomeriggio non erano stati informati da nessuno del fatto che la dea bendata ha pensato proprio a San Bonifacio. Questa supervincita, va detto, si è registrata in uno dei Comuni che per primi ha assunto iniziative regolamentari volte a contrastare il gioco d’azzardo. «Già quattro anni fa abbiamo adottato dei provvedimenti che dettavano norme chiare in merito alla presenza di slot machine, videolottery e sale giochi», spiega l’assessore Storari. «Nel preparare tali regole abbiamo compiuto degli approfondimenti, verificando che al tempo pochissime amministrazioni pubbliche del Veneto avevano già votato delibere o adottato ordinanze riguardanti questo tema», sottolinea. ma quelle misure non intervengono in materia di Gratta e vinci. «I problemi, come le ludopatie, emergono di solito quando il gioco viene effettuato davanti a dei video, con ritmi che diventano sempre più serrati», sottolinea lo stesso Storari. L’assessore dunque, di sicuro insieme a tanti concittadini curiosi di scoprire chi sia il fortunato vincitore del concorso, non può quindi fare altro che rivolgere i suoi complimenti a distanza al misterioso nuovo milionario, con la speranza che adesso pensi anche alle tante realtà che hanno bisogno di essere supportate. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luca Fiorin
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