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domenica, 23 settembre 2018

Fallita la spaccata alla sala slot grazie ai vicini

I carabinieri davanti alla sala slot in via Trento

Avevano il volto coperto da un passamontagna e con ogni probabilità, indossavano anche guanti in lattice. Sono ladri professionisti, ipotizzano i carabinieri, alla caccia da ieri notte dei malviventi che alle quattro hanno spaccato la vetrina della sala slot in via Trento a San Bonifacio. L’hanno fatto con il baule di un furgone, rubato a Cologna il sei settembre scorso. L’intento della banda era quello di arraffare tutto ciò che si trovava nelle macchinette oltre che in cassa. Il piano è saltato. È scattato subito l’allarme del negozio con l’accensione del circuito interno delle telecamere ma, soprattutto, sono partite le telefonate al 112 dei residenti di via Trento, svegliati da quel forte rumore di vetri rotti a causa dell’urto del furgone. I carabinieri del Radiomobile e della stazione di Illasi erano sul posto nel giro di qualche minuto e tanto è bastato perchè i malviventi si allontanassero subito dopo la spaccata. Sono scappati a piedi perchè il furgone oramai era inutilizzabile e facilmente riconoscibile dai militari fin da subito sulle loro tracce. Come sono arrivate le telefonate dei vicini al 112, sono stati accesi i lampeggianti della pattuglie dell’Arma. Il sospetto degli investigatori è che ci sia stato un palo o altri complici nei dintorni della sala slot in grado di avvertire i malviventi dell’arrivo delle forze dell’ordine. La fuga dei ladri è così continuata tra le strade di San Bonifacio ed è riuscita. Almeno fino a ieri. I carabinieri hanno verificato subito se c’erano impronte dei banditi sul furgone rubato cinque giorni fa nella vicina Cologna ma gli esiti avrebbero dato esito negativo. Si sono poi visionate le immagini del circuito interno della sala slot dove i banditi sono entrati solo per pochi attimi prima di darsi alla fuga. I carabinieri hanno poi verificato la presenza di altre telecamere in funzione tra via Trento e dintorni ma sull’esito su questi controlli, non si sono sbilanciati. Sono stati anche ascoltati alcuni vicini in grado di fornire altri elementi utili per le indagini ma anche in questo caso, c’è riserbo sul contenuto di questi riscontri. •