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29.12.2017

Delusione per l’Aido «Il Comune non aiuta»

Giancarlo Dalla Tezza e Lino Bosetto con la torre di tappi di sugheroL’albero dell’Aido realizzato quest’anno davanti all’abbazia di Villanova
Giancarlo Dalla Tezza e Lino Bosetto con la torre di tappi di sugheroL’albero dell’Aido realizzato quest’anno davanti all’abbazia di Villanova

L’inaugurazione dell’originale albero natalizio realizzato dall’Aido sul prato retrostante l’abbazia di Villanova, ha offerto l’occasione al presidente dell’associazione, Giancarlo dalla Tezza, di manifestare la delusione dei volontari di questa associazione per gli scarsi risultati, per non dire nulli, ottenuti da queste impegnative iniziative promozionali della donazione e della solidarietà. Infatti, le numerose realizzazioni dell’Aido effettuate in questi anni con le lattine vuote di alluminio, hanno sempre avuto lo scopo di sollecitare la solidarietà attraverso la donazione di sangue e organi. In particolare, attualmente è in corso la campagna perché i cittadini esprimano la loro disponibilità a donare i propri organi indicandola sulla carta di identità, un gesto che ora è molto semplice: quando si rinnova il documento o anche soltanto per esprimere la propria volontà sulla donazione, basta chiedere di essere iscritti, o meno, al Sistema Informativo Trapianti nazionale, la banca dati del ministero della Salute che raccoglie tutte le dichiarazioni rese dai cittadini maggiorenni. Tenendo presente però che è sempre possibile poi cambiare idea sulla donazion. Naturalmente la scelta è informata e completamente libera e chi non condivide la donazione può dichiarare la sua contrarietà: in questo caso non c’è alcun prelievo di organi. La speranza comunque è che i donatori siano in maggioranza, considerando la grande necessità rappresentata dagli oltre 9.000 pazienti in attesa. «Fino ad oggi, purtroppo», dice Dalla Tezza, «queste adesioni non arrivano e vorremmo che il Comune si impegnasse maggiormente. L’albero di Natale di quest’anno, alto 12 metri, ha impegnato i nostri volontari per due mesi ad assemblare più di 8.000 lattine e il risultato splendido sta abbellendo l’ingresso del paese». Alla cerimonia inaugurale, oltre alle autorità e all’abate don Giorgio Derna, c’erano presenti Giovanna Arduin, vedova dell’architetto Pegoraro, che disegnò le precedenti realizzazioni dell’Aido, e i volontari che hanno realizzato l’albero: Germano Fabbro, Nereo Ghellere, Giuseppe Regazzin, Antonio Trevisan, Carlo Soso, Renzo Braggio, Giancarlo Maschi, Valter Bottaro, Michelangelo Paiusco, Dino Crestani, Vincenbzo Carradore, Lino Bosetto e Giovanni Pasini, assistiti dall’architetto padovano Gastone Bonaldo. • G.B.

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