CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

07.12.2017

Camion di notte in centro «Qui non si dorme più»

Una vecchia protesta contro i tir in via Nogarole a San Bonifacio
Una vecchia protesta contro i tir in via Nogarole a San Bonifacio

Gianni Bertagnin Il passaggio di tir e camion oltre le 7 tonnellate per le vie del centro di San Bonifacio è sicuramente un problema per i cittadini, soprattutto se il transito avviene nelle ore notturne: oltre l’inquinamento dell’aria, l’impatto maggiore è dato dal rumore e dalle vibrazioni di questi grossi mezzi pesanti. Se ne lamentano soprattutto gli abitanti della circonvallazione Est e delle vie Pirandello e Nogarole, continuamente disturbati nel sonno. Nei giorni scorsi hanno raccolto 429 firme sotto una petizione, inviata al sindaco Giampaolo Provoli, per denunciare la situazione invivibile creata dall’inciviltà dei camionisti che ignorano costantemente i divieti di transito imposti già dal settembre di 10 anni fa. Il documento dei cittadini, infatti, evidenzia che i segnali posti alle estremità della circonvallazione, cioè del tratto compreso tra l’incrocio dello stadio e la rotonda Danese, sulla Porcilana, sono spesso ignorati dai camionisti i quali transitano per questo centrale tratto di strada anziché percorrere l’itinerario obbligatorio, che sarebbe quello della Porcilana e della bretella che la collega con la strada regionale 11. «Le condizioni del traffico», scrivono i residenti, «sono gravi per rumore assordante, per traffico intenso con maggior pericolo di incidenti, per inquinamento dell’aria». È risaputo che San Bonifacio è tra i comuni più inquinati del veronese. Quindi i firmatari, per salvaguardare la salute dei cittadini, chiedono «controlli più frequenti e rigorosi, anche con l’ausilio di telecamere». Nei giorni scorsi una loro delegazione, guidata da Claudio Caloi, è stata ricevuta dal sindaco Provoli, assieme al comandante della polizia locale Vincenzo Di Carlo e al consigliere comunale Antonio Verona. Al termine dell’incontro si è concordato di aumentare i controlli, di rilevare il numero dei mezzi pesanti in transito, di provare a rendere maggiormente visibili attraverso luci lampeggianti i segnali stradali di divieto, nella speranza infine che arrivi una normativa che consenta di attivare il sistema «Ztl camion». L’incontro è stato aggiornato ai primi mesi dell’anno prossimo, per esaminare i risultati degli interventi e dei controlli che saranno messi in cantiere. Il sindaco Provoli non si nasconde la difficoltà di trovare una soluzione pratica al problema, che riconosce grave. «È difficile perché non è semplice bloccare un tir di dodici metri, rischiando così ingorghi e la sicurezza del traffico. E non tutti sono trasgressori», spiega, «dato che parte dei camion legittimamente sono diretti alla zona industriale di via Nogarole. C’è quindi il problema di discriminare chi può passare e chi non può. Tenendo presente, tra l’altro, che di notte non ci sono vigili in servizio, aspetto su cui ci attiveremo per rimediare attraverso ore di servizio straordinario con vigili volontari. Di giorno», continua il sindaco, «aumenteremo la presenza di macchine della polizia locale per una più costante vigilanza. Speriamo che il Governo provveda a dare la possibilità di controllare e sanzionare gli automezzi trasgressori, senza la presenza del vigile, cioè da remoto, cosa che farebbe da deterrente. Effettueremo intanto dei rilevamenti per accertare la frequenza e la portata di queste trasgressioni». Il sindaco ha aggiunto che sarà intensificata anche l’azione di repressione ai camion che sostano, soprattutto di notte, nel parcheggio non autorizzato dell’area del centro commerciale. L’auspicato prolungamento della Porcilana sarebbe la vera soluzione del problema. •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1