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21.08.2018

Addio allagamenti a Praissola La soluzione è l’enorme vasca

  Praissola: un passato allagamento in un garage
Praissola: un passato allagamento in un garage

Proseguono i lavori da parte dell’amministrazione comunale di San Bonifacio per la realizzazione di opere idrauliche per la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche con interventi mirati nei punti critici del territorio dove, negli ultimi anni, allagamenti hanno creato disagio alla viabilità e danni ai privati. Sono terminati, dopo tre mesi di lavoro, le opere per la realizzazione della nuova rete di smaltimento delle acque meteoriche nel punto più critico del quartiere Praissola, all’intersezione con le vie Giolitti, De Gasperi, Croce e Minzoni. Da molti anni, in occasione di eventi temporaleschi di forte intensità, sempre più frequenti e improvvisi anche nelle stagioni solitamente poco piovose, l’acqua piovana in eccesso confluiva nel punto più basso della zona e subito saturava la capacità ricettiva delle caditoie esistenti, che non riuscivano a convogliare in tempi rapidi l’abbondanza di acqua nella rete fognaria esistente, provocando l’allagamento dei seminterrati e delle autorimesse delle abitazioni circostanti con la conseguenza di causare ingenti danni ai privati: in più occasioni questi hanno dovuto demolire elettrodomestici e autovetture perché non più riparabili a causa dei danni provocati dall’allagamento dei locali. «Per realizzare l’opera», spiega Antonio Verona, il consigliere con delega ai lavori pubblici e manutenzioni, «sono state posate una serie di nuove caditoie ai lati della strada, vicino a quelle esistenti o in punti dove mancavano, canalette con griglia davanti alle abitazioni più spesso colpite dagli effetti degli allagamenti, inoltre una condotta disperdente lungo via Praissola (dall’intersezione con via Giolitti fino all’area verde a lato di via Minzoni) cui sono state collegate le nuove caditoie e le nuove canalette con griglia». Nell’area verde a lato di via Minzoni è stato realizzata una vasca di laminazione e dispersione interrata, di forma rettangolare, di 19 metri per 8,30, con una profondità di 2,8 metri. Tale vascone, che raccoglie le acque provenienti dalla nuova condotta e funge da accumulo temporaneo che a poco a poco disperde l’acqua nel terreno, è delimitato da gabbioni riempiti di pietrame e costituito da tubazioni in calcestruzzo forato del diametro interno di 60 centimetri, sovrapposte su tre file. «Inoltre», aggiunge il consigliere, «con un impianto di sollevamento l’acqua non smaltita al suolo viene inviata nella fognatura mista esistente, al termine dell’evento piovoso e quando il refluo nelle condotte si trova ai minimi livelli. L’acqua, prima di raggiungere il bacino, attraversa un dissabbiatore dove si depositano i residui solidi in essa contenuti». A copertura della vasca è stata eseguita una soletta in calcestruzzo armato dello spessore di 15 centimetri; a finire è stato steso uno strato di terreno vegetale a copertura del manufatto per ripristinare l’area verde. All’estremità Nord e Sud, tra i gabbioni e le tubazioni è stata fatta un’intercapedine libera, larga un metro, raggiungibile tramite i pozzetti di ispezione: questa zona permetterà l’accesso per successivi interventi di manutenzione. Il progetto è stato redatto dallo studio di ingegneria degli ingegneri Giorgio Sterzi e Chiara Bissoli di Verona, esperti in progettazioni e soluzioni per lo smaltimento delle acque reflue, bacini di raccolta e depuratori, che ne hanno curato anche la direzione lavori. L’importo complessivo delle opere è di 116 mila euro, escluso il rifacimento del tappeto di usura che verrà eseguito prima dell’ arrivo della stagione invernale dopo l’assestamento degli scavi. Grande naturalmente la soddisfazione espressa dai residenti, dopo i numerosi interventi eseguiti negli anni scorsi e rivelatisi inefficaci. Quest’opera già collaudata in occasione di due eventi meteorici piuttosto intensi, quello di maggio e l’altro nel mese di luglio, ha dimostrato l’efficacia dell’intervento, conclude Verona, riuscendo a smaltire l’acqua piovana in tempi rapidissimi senza far rimanere accumuli di acqua sulla strada. •

Gianni Bertagnin
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