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giovedì, 15 novembre 2018

Progetto per rendere sicuro il viadotto sulla provinciale

Il ponte lungo la provinciale 15

C’è la firma del presidente della Provincia Antonio Pastorello sotto il progetto di fattibilità tecnica ed economica per il consolidamento e l’adeguamento sismico del ponte cosiddetto «da le gambe longhe», lungo la strada provinciale 15 «del Purga», nel Comune di Roveré, arteria importante di collegamento in Lessinia centrale e che unisce direttamente i territori di Roverè e Cerro, scavalcando con un’unica ardita campata (da cui il nome dialettale) il vajo della Pissarota, affluente dello Squaranto. L’intervento è inserito nel programma triennale delle opere pubbliche 2018-’20 alla voce «Incarichi per indagini preliminari ed eventuale progettazione per interventi sui ponti». Il ponte, che risale alla seconda metà degli anni ’60, presenta diverse criticità, legate più che altro all’età e al traffico pesante da cui viene sollecitato, in particolare per i copriferri, che sono quasi integralmente da rifare. Dalla Provincia viene fatto notare che «le armature, spesso arrugginite, sono da ripristinare e da integrare poiché in numero troppo esiguo rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente; la struttura va resa antisismica e i parapetti sono da sostituire con barriere di sicurezza a norma. Infine le fondazioni necessitano di interventi di consolidamento». La Provincia ha optato per la sistemazione e l’adeguamento del vecchio manufatto invece della costruzione di uno nuovo, come chiedeva il Comune, perché, si spiega, «la qualità dei materiali, criticità a parte, è risultata buona o soddisfacente, dalla campagna di carotaggi eseguita. Sono comunque in programma ulteriori indagini sulle fondazioni del ponte. Nel progetto approvato sono, inoltre, previsti rinforzi e ancoraggi al substrato roccioso con micropali e tiranti». Il costo stimato dell’intervento corrisponde a 1,56 milioni di euro, comprensivi di lavori, oneri di sicurezza, imprevisti, spese tecniche, occupazioni temporanee e oneri di discarica. Da questo primo passo si andrà ora verso la progettazione definitiva ed esecutiva dell’opera, entro il prossimo anno, e alla gara d’appalto con l’avvio del cantiere per il 2020. «La priorità della Provincia è la sicurezza di chi attraversa strade e ponti di nostra competenza e di chi frequenta le nostre scuole e i nostri edifici», afferma il presidente Antonio Pastorello. «Il progetto del ponte di Roverè si attiene a questo criterio. Abbiamo fatto e continueremo a fare quanto possibile, nel rispetto delle procedure e delle leggi, per accelerare il consolidamento e la messa a norma della struttura». «Questo progetto ci permette di accorciare i tempi rispetto alla demolizione e alla realizzazione di un nuovo manufatto», aggiunge il vicepresidente, con delega ai Lavori pubblici, Pino Caldana. «La Provincia, confrontandosi con il Comune, adotterà le soluzioni tecniche necessarie per ridurre al minimo i periodi di sospensione della circolazione sulla struttura, in modo da contenere il più possibile i disagi per i cittadini». Da fine gennaio, la percorribilità del ponte è a senso unico alternato, regolato da un impianto semaforico nelle due direzioni di marcia, con il divieto di transito a mezzi del peso complessivo superiore a 24 tonnellate. In precedenza, per sei mesi, il limite era stato di 12 tonnellate con il doppio senso di circolazione, creando però dei disagi perché non potevano più passare neanche gli autobus di linea, con i viaggiatori costretti a trasbordare su mezzi più piccoli. •