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12.06.2018

Pfas, acqua pulita
da tre punti di
prelievo più sicuri

La centrale di Almisano (Vicenza)
La centrale di Almisano (Vicenza)

Emergenza Pfas: entro questa settimana il piano volto a garantire l’arrivo di acqua pulita nella zona contaminata sarà definitivamente approvato. A preannunciarlo è stato venerdì sera a Pressana, in un convegno organizzato da Legambiente e dal Comune padrone di casa, il commissario straordinario Nicola Dell’Acqua.

 

«Entro mercoledì (domani, ndr) invierò la documentazione alla Protezione civile nazionale, che dovrebbe poi dare il suo ok nel giro di uno o due giorni», ha spiegato Dell’Acqua. «Come era previsto, l’acqua verrà portata alla centrale di Almisano, Vicenza, che è al centro della distribuzione nella zona rossa, da tre diversi punti di prelievo», ha spiegato il commissario. Anche se in realtà qualcosa è cambiato rispetto alle prime ipotesi. Le nuove condotte partiranno dall’Est veronese - all’inizio dalla zona di Belfiore, con, in previsione, un prolungamento verso San Martino Buon Albergo; dall’area di Carmignano sul Brenta, con un collegamento ad anello che passerà attorno a Vicenza e toccherà anche la Bassa padovana; dall’Alto vicentino.

 

Quanto alla scoperta che in una partita di vongole arrivate dall’Adriatico al Mercato ittico di Milano è stata riscontrata un’elevata presenza di Pfoa. La maggiore fra quelle rilevate sinora in prodotti ittici nazionali. «I fiumi, per primo il Po, trasportano in mare quantità molto elevate di Pfas», ha spiegato Dell’Acqua. Va detto che già nel 2013 altre vongole - di quelle si sapeva esattamente l’origine, localizzata nel delta del Po, mentre di queste è stata fornita un’indicazione solo generica - avevano mostrato di contenere Pfas, anche se in misure di ben 9 volte inferiori rispetto a quelle ora verificate

Lu. Fi.
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