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20.03.2017

Il Corpo bandistico
rinato 74 anni dopo
«Musica è gioia»

Il nuovo Corpo bandistico di Colognola ai Colli: l’entusiasmo non manca
Il nuovo Corpo bandistico di Colognola ai Colli: l’entusiasmo non manca

È nato il Corpo bandistico di Colognola ai Colli. Anzi, è rinato dato che, dopo 74 anni, torna sulla scena questa realtà associativa musicale presente in paese fino al 1943 per poi arrendersi all’impeto della Seconda Guerra mondiale.

Circostanze fortuite e il desiderio di ampliare il panorama culturale locale hanno fatto sì che all’imbocco della Val d’Illasi si possa ora tornare ad avere la banda. Il merito è dell’assessore all’associazionismo Davide Dugatto che ha saputo cogliere al volo un’ occasione propizia a questa rinascita: «La costituzione dell’Associazione Corpo bandistico di Colognola ha iniziato a prendere forma lo scorso dicembre, quando, in occasione dell’esibizione della Banda di Lavagno nel nostro Palasport, presentando la manifestazione, ho rilevato che il nostro Comune non aveva alcun corpo bandistico», spiega Dugatto, la cui affermazione non si è rivelata priva di conseguenze: «Questo ha generato in alcuni elementi della banda di Lavagno, che avevano già in animo di abbandonarla, il desiderio di manifestarmi l’intenzione di costituire un nuovo corpo bandistico, quello di Colognola ai Colli. A farsi portavoce del tutto è stato il mio collega avvocato Leonardo Scardigli».

L’assessore ha preso la palla al balzo, passandola al sindaco Claudio Carcereri de Prati e alla Giunta che «hanno accolto la proposta con entusiasmo, così in due mesi siamo riusciti a costituire il Corpo bandistico di Colognola ai Colli».

«È la prima del secondo dopoguerra, poiché vi fu un corpo bandistico fino al 1943, ma successivamente agli eventi bellici non si seppe più ricostituire», riferisce Dugatto, incalzato dal presidente della nuova banda, che è l’ex sindaco Alberto Martelletto, tastierista della band Nuova Versione: «Intorno agli Anni Venti del secolo scorso Colognola, infatti, aveva una propria banda, formata da una cinquantina di elementi e diretta dal maestro Alfonso Avogaro, nonno dell’attuale omonimo presidente della Pro loco», racconta Martelletto, «che accompagnò diversi momenti significativi della vita del nostro paese. Poi si sciolse con la guerra e, nonostante la memoria sempre viva, non venne più ricostituita».

Oggi, invece, torna sulla scena per volontà dell’Amministrazione comunale e dei 23 musicisti che la compongono, guidati dal maestro Filippo Avesani.

«È una realtà associativa che si aggiunge al panorama culturale locale», commenta il primo cittadino Carcereri de Prati, «e che offre alla comunità un’occasione ulteriore di aggregazione e di possibile diffusione dell’amore per la musica, soprattutto fra i giovani».

La banda, che ha anche coniato lo slogan «Musica è gioia», «è aperta agli appassionati, dal più giovane al più anziano, dal dilettante al professionista e propone i valori dell’inclusione, della conciliazione e della coesione sociale che il significato di banda porta in sè, oltre che della crescita musicale e umana dei musicisti e dei giovani allievi», sottolinea Dugatto. «Suonerà per il Comune di Colognola nelle feste istituzionali e nelle manifestazioni pubbliche. Per il resto il direttivo della banda sarà libero di valutare e selezionare gli eventi cui partecipare».

LA NUOVA FORMAZIONE si configura come una vera e propria scuola di musica: «Darà la possibilità ai cittadini interessati di usufruire di insegnanti preparati, in grado di fornire un insegnamento volto sia a una finalità prettamente pratico-musicale sia alla creazione di amicizie e rapporti umani che sono alla base dell’educazione musicale».

Seppure ai blocchi di partenza, la banda è già in grado di eseguire un vasto repertorio che spazia dal classico alla musica leggera passando anche dalle colonne sonore.

Gli interessati a entrare a far parte della nuova compagine, che settimanalmente si ritrova al Centro associativo Peruzzi di Monte, possono telefonare al presidente Martelletto (335.7215679), al maestro Avesani (391.7996943) o al fondatore Scardigli (335. 6819114).

Monica Rama
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