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30.12.2016

«Grazie, Croce Rossa»
Defibrillatore in dono

La collocazione del nuovo defibrillatore, all’ingresso della farmacia di San Giovanni Ilarione, con i volontari della Croce Rossa
La collocazione del nuovo defibrillatore, all’ingresso della farmacia di San Giovanni Ilarione, con i volontari della Croce Rossa

L’intervento rapido dei volontari della Croce rossa italiana si rivelò determinante per salvare la vita di un famigliare, e per dimostrare la propria riconoscenza, una famiglia di San Giovanni Ilarione ha donato alla Cri e al paese un defibrillatore: è stato inaugurato alla vigilia di Natale in piazza De l’Osto.

Grazie alla disponibilità di Giuseppe Colalto, il farmacista del paese, e con lo zampino di suo figlio Cristiano che è uno dei volontari della Cri, il defibrillatore semiautomatico è stato posizionato all’ ingresso della farmacia. Lo contiene una teca allarmata e riscaldata: l’allarme non serve soltanto a dissuadere chi volesse asportarlo ma soprattutto, in caso di necessità, a richiamare l’attenzione. Chi dovesse prelevarlo per necessità, potrebbe così contare sull’aiuto di qualcuno: in caso di arresto cardiaco, infatti, se il massaggio o la scarica del defibrillatore salva una vita, è altrettanto importante la chiamata al 118 per l’attivazione del soccorso.

IL SISTEMA di riscaldamento, poi, garantisce le condizioni ottimali anche in alta collina, dove le temperature possono raggiungere temperature molto basse. Il Comitato locale Est veronese della Croce rossa italiana, quello che ha la propria sede a San Bonifacio, conta complessivamente su 300 volontari e da anni, grazie alla lungimirante scelta del compianto parroco don Elio Nizzero, ha anche un proprio avamposto a San Giovanni Ilarione, è stato designato proprietario dell’ apparecchiatura: sarà lo stesso gruppo a garantire le periodiche revisioni tali da renderlo sempre efficiente.

«Grazie al posizionamento di questo defibrillatore, che si affianca a quello che da tempo è stato installato agli impianti sportivi, San Giovanni Ilarione può dirsi ora davvero cardioprotetto», ha detto Riccardo Regazzin, presidente della Cri dell’Est veronese, sottolineando il luogo centralissimo in cui il defibrillatore è stato posto. Piazza De l’Osto, infatti, è nel cuore del centro storico dove si svolgono le tante manifestazioni del calendario ilarionese come anche il mercato settimanale.

«Il prossimo impegno sarà a breve l’organizzazione di un corso Blsd, cioè la formazione ad hoc sulle manovre della rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo del defibrillatore per almeno sei operatori».

Alla piccola cerimonia di inaugurazione è intervenuto anche il sindaco con parte della giunta: «Sono qui per esprimere la gratitudine di tutto il paese a questa famiglia del paese che è stata così generosa», ha detto Ellen Cavazza, «ma anche per dire grazie a questi volontari che nel silenzio si impegnano in un servizio tanto importante per tutta la Val d’Alpone».

Il presidio di San Giovanni Ilarione, che è inserito nella rete di attivazione del 118, è attivo tutte le notti e può contare su una cinquantina di volontari: grazie alla loro disponibilità nel 2016 sono state garantite 15 mila ore di servizio e sono stati fatti 250 interventi di soccorso sanitario che, nel 10 per cento dei casi, si sono rivelati determinanti per salvare delle vite.

Paola Dalli Cani
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