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10.01.2019

Dalla Verde
abbandona la corsa
«Ora tocca ai giovani»

Edo Dalla Verde
Edo Dalla Verde

Edo Dalla Verde, sindaco di Vestenanova e amministratore pubblico ormai da vent’anni, non si ricandiderà alle prossime elezioni. L’annuncio l’ha dato nel corso di una pubblica assemblea convocata in occasione delle recenti festività per conferire riconoscimenti a collaboratori esterni dell’amministrazione. Il suo mandato, il terzo, è agli sgoccioli. È partito dunque il conto alla rovescia per la successione. Dalla Verde, geometra di 63 anni, separato con un figlio adulto, ha iniziato a guidare il Comune nel 1999: è al terzo mandato da sindaco, mentre dal 2009 al 2014 è stato il vice del sindaco Maurizio Dal Zovo.

Prima ancora era stato per un decennio geometra responsabile dell’ufficio tecnico comunale, mentre nel suo prossimo futuro continuerà a mantenere l’incarico di presidente della Cassa rurale di Vestenanova. Da sottolineare che Dalla Verde per due mandati ha amministrato senza un’opposizione consiliare (dal 2004 al 2009 e adesso dal 2014) non essendosi presentata alle consultazioni nessuna lista alternativa alla civica «Comunità unita», dato l’ampio consenso popolare di cui gode. Irrevocabile la sua decisione di non ricandidarsi a sindaco dopo quattro lustri di buon governo che lo hanno visto soprattutto capace di metter fine a divisioni e beghe politiche che avevano pervaso la seconda metà del ‘900. «Ritengo sia giusto dare spazio ai giovani, a idee nuove, a uno sprint che nel tempo tende a logorarsi», ha detto Dalla Verde, ammettendo anche che «è pur vero che la macchina comunale la conosco alla grande, però il ricambio generazionale è d’obbligo, anche alla luce dei due anni di corso di formazione alla cittadinanza attiva che ho promosso proprio per responsabilizzare i giovani alla gestione della cosa pubblica. Mi auguro che ora abbiano il coraggio di prendere in mano la situazione, fianco a fianco con chi ha esperienza». La serata è stata anche l’occasione per condividere con i cittadini - in paese risiedono 2.569 abitanti - una serie di dati su quanto è stato fatto a partire dal 12 giugno del 1999. «Ho trovato all’epoca 21 mutui con un debito di tre milioni e mezzo di euro; da parte mia di mutui ne ho fatti per altri quattro milioni, per realizzare le opere pubbliche in programma. Ora, dopo vent’anni, lascio un milione e 327 mila euro di debito ma con un avanzo di bilancio di circa 900 mila euro che, se l’attuale governo consentirà di spendere, ridurrà il debito a circa 400 mila euro, una sciocchezza», ha affermato.

Di questo ventennio resteranno alla popolazione importanti opere: l’ampliamento della scuola primaria Manzoni di Vestenanova, la Casa di riposo San Camillo di Bolca, il rifacimento di piazza Pieropan in centro paese e poi l’area camper e la sede della Protezione civile a Bolca, grazie contributi regionali. «Faremo a breve il parcheggio di Bolca con i 280 mila euro dei comuni di confine, con i quali in realtà dovremmo già avere cominciato i lavori; sono disponibili 250 mila euro per la ristrutturazione della primaria di Bolca». «Attendiamo che Acque Veronesi», ha continuato Dalla Verde, «con proprio impegno di spesa di 410 mila euro, provveda agli acquedotti delle contrade Cerati e Bacchi. In progetto anche la sostituzione con lampioni a led dell’illuminazione pubblica di tutto il territorio». Non divulgato, ma in realtà ben noto, l’impegno di Dalla Verde nel sociale.

Mariella Gugole
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