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30.12.2017

Camion perde acido per strada Malori e traffico in tilt per ore

Un investigatore della scientifica dell’Arma raccoglie campioni della schiuma I carabinieri hanno fatto deviare il traffico   DIENNEFOTOVigili del fuoco al lavoro per ripulire la strada
Un investigatore della scientifica dell’Arma raccoglie campioni della schiuma I carabinieri hanno fatto deviare il traffico DIENNEFOTOVigili del fuoco al lavoro per ripulire la strada

Elena Cardinali Bruciore agli occhi, difficoltà respiratorie e senso di nausea e di soffocamento. Sono i sintomi che hanno fatto scattare l’allarme ieri pomeriggio a San Martino Buon Albergo quando, intorno alle 15, un camion che si stava spostando tra le vie della zona industriale ha perso circa mille litri di acido peracetico utilizzato per la pulizia e la disinfezione dei macchinari. Chi era nella zona è stato colpito da malessere e soprattutto bruciore agli occhi mentre nella zona si diffondeva un marcato odore acido. E proprio questi elementi hanno fatto arrivare in zona le ambulanze del 118 Verona Emergenza, dando quindi l’allerta ai carabinieri della Compagnia di Verona e della stazione di San Martino Buon Albergo, seguiti poi dai militari del nucleo investigativo del Sis, i vigili del fuoco e le pattuglie della polizia locale di Verona e San Martino. Tutto il personale, finchè è durato l’allarme e non si è appurato di quale natura fosse l’inquinante, ha operato con il viso protetto da mascherine se non maschere antigas, come nel caso dei tecnici che hanno effettuato le prime verifiche. Subito l’area inquinata è stata interdetta al traffico, circostanza che ha creato lunghe code nelle strade intorno alla zona interessata dallo sversamento, quella compresa tra via Fratelli Cervi, in prossimità del cimitero, dove si è verificata la fuoriuscita maggiore, via Fenil Novo, via Torricelli, viale del Lavoro e via Beccaria. La chiusura dell’accesso in direzione di San Martino ha causato la formazione di un serpentone di veicoli dal casello di Verona est e dall’uscita della tangenziale, andando poi a ingolfare tutta la viabilità verso San Michele. Nel frattempo scattavano le ricerche del veicolo che aveva causato l’inquinamento, che è stato individuato poco più tardi sulla strada regionale 11, in prossimità dello stabilimento Aia. Il conducente, un cittadino moldavo alla guida di un camion di medie dimensioni che girava tra le ditte per consegne diverse, sembra che non si fosse accorto della rottura del fondo della cisterna di plastica della capienza di un migliaio di litri, ingabbiata in una rete metallica, che ad ogni curva sversava parte del contenuto lungo la strada. Il grosso contenitore si trovava nel camion insieme ad altri elementi analoghi che sono stati a loro volta controllati. I carabinieri hanno acquisito la documentazione del camionista e ora sono in corso verifiche sulla regolarità. Non è esclusa una denuncia del camionista all’autorità giudiziaria. «Il personale sanitario mi ha rassicurato, affermando che non ci sono stati malori particolari e al momento nessun cittadino risulta in osservazione», spiega il sindaco Franco De Santi, arrivato pochi istanti dopo sul posto. «I vigili del fuoco hanno provveduto alla pulizia delle strade coinvolte: l’acido in questione si diluisce facilmente con l’acqua. Per questo abbiamo contattato una ditta privata che è intervenuta con altre autobotti». Il sindaco ha assicurato che nella zona sono intervenuti anche i tecnici di Arpav e di Acque Veronesi per svolgere le dovute verifiche sulla qualità dell’aria e dell’acqua, ringraziando i vigili del fuoco e le forze dell’ordine «per l’efficienza e la tempestività dimostrata». Nel giro di poche ore le strade interessate dallo sversamento dell’acido sono state ripulite, l’odore è progressivamente scomparso e la viabilità è stata ripristinata normalmente. Nelle stesse ore in cui partiva l’allarme per l’inquinamento nella zona industriale di San Martino Buon Albergo, in località Mambrotta un altro camion finiva fuori strada, rovesciandosi completamente, per fortuna senza gravi conseguenze per il conducente. Una vicenda assolutamente estranea, spiegano i carabinieri a quella accaduta a pochi chilometri di distanza. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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