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03.08.2018

Vigili del fuoco, Salvini inaugura la sede dell’Est

La futura caserma dei vigili del fuoco a Caldiero
La futura caserma dei vigili del fuoco a Caldiero

Il 18 settembre il ministro dell’Interno Matteo Salvini inaugura la nuova caserma dei vigili del fuoco di Caldiero. Ma serve personale, così, il senatore Vincenzo D’Arienzo, che da anni segue le vicende dei pompieri veronesi, ha presentato al ministro un’interrogazione per sapere quali azioni intenda avviare per destinare a Verona un numero sufficiente di vigili del fuoco tale da consentire di affrontare i gravosi compiti da svolgere, compresa l'apertura del nuovo presidio di Caldiero e se ritiene di avviare le procedure per l'istituzione di un presidio permanente anche a Villafranca. «La sede di Caldiero risponderà alle esigenze di un'area di 20 Comuni che potranno diventare, a regime, anche 30. Il risultato è stato possibile grazie ad una serie di fattori: l'impegno personale sin dal 20 luglio 2017, data in cui avevo chiesto di ripensare la scelta già presa dal Dipartimento nazionale vigili del fuoco di realizzare un distaccamento a San Michele Extra; la collaborazione dei Comuni dell'est veronese; la piena disponibilità del Sindaco del Comune di San Martino Buon Albergo, da sempre indicato dai vigili del fuoco veronesi nelle loro pianificazioni strategiche come sede preferibile, ed ovviamente, del sindaco del Comune di Caldiero; il necessario e convinto supporto del comando provinciale vigili del Fuoco; il comune di Caldiero ha concesso in comodato d'uso al comando provinciale dei vigili del fuoco di Verona l'immobile preso in affitto per 12 anni; come deciso in vari incontri dei Comuni interessati, ai quali ho partecipato per dare una mano e fare da collante tra territorio e Ministero, l'affitto dell'immobile sarà ripartito tra gli oltre venti Comuni che hanno aderito e che stanno aderendo; l’immobile utilizzato dal 18 settembre prossimo sarebbe una soluzione temporanea. Infatti, il comune di Caldiero ha già messo a disposizione gratuitamente un lotto di terreno sul quale verrà costruita in futuro la nuova e definitiva Caserma». Ma per far funzionare il distaccamento servono uomini e i 16 già inviati lo scorso anno non sarebbero sufficienti. «Tra turn over ed altro, questo numero resta troppo basso, per questo ho chiesto al ministro di valutare un rafforzamento dell’organico veronese», conclude il senatore. I vigili del fuoco veronesi lamentano, anche, l'esigenza di aprire un presidio permanente a Villafranca, in modo da colmare le difficoltà operativa in quella vasta area della provincia. Ad oggi, sarebbe previsto solo un distaccamento volontario che, come osservato dalle organizzazioni sindacali, «per propria natura, potrà assicurare solo una copertura intermittente, legata alla generosa disponibilità volontaria, privando così un importante territorio di una presenza permanente e professionale garantita, 24 ore su 24, per 365 giorni l'anno». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandra Vaccari
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