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07.03.2018

Vigili del fuoco caserma aperta già in primavera

Il tavolo di presentazione della nuova caserma dei vigili del fuoco, a Caldiero   DIENNEFOTO
Il tavolo di presentazione della nuova caserma dei vigili del fuoco, a Caldiero DIENNEFOTO

Prima dell’estate attiveremo il distaccamento dei vigili del fuoco a Caldiero». Lo annuncia il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Verona, Michele De Vincentis, a sindaci e amministratori dei 25 Comuni dell’Est veronese riuniti - ieri mattina - nella sala consiliare di Caldiero. «Sarà intanto una caserma provvisoria che abbiamo individuato assieme ai pompieri nella zona industriale ed artigianale di Caldiero», spiega il sindaco Marcello Lovato, «un capannone industriale dismesso con al primo piano gli alloggi per i pompieri. Affitteremo l’immobile privato per quattro o cinque anni: è di fronte all’area comunale che abbiamo messo a disposizione per costruire la caserma nuova». «Abbiamo cercato la struttura più idonea tra San Martino e Soave e abbiamo concordato con il comando provinciale dei pompieri, che questo immobile ha le caratteristiche adatte per il distaccamento», assicura Lovato, «ora i proprietari lo stanno adeguando alle esigenze dei vigili del fuoco, ad esempio per la cucina, i servizi igienici e le camere». «Il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico del ministero dell’Interno ha accordato un distaccamento del comando provinciale di tipo SD2», spiega il comandante De Vincentis, «ossia 28 unità operative, di ambo i sessi, il che significa sette per turno e una copertura h 24». «Abbiamo già a disposizione 14 vigili del fuoco per il distaccamento, altri 14 verranno inviati a breve», aggiunge il comandante provinciale, «è un impegno non di poco conto per lo Stato». «Il distaccamento disporrà di un’autopompa con serbatoio e di un fuoristrada, mezzi acquistati lo scorso anno», prosegue De Vincentis, «un’ autopompa così costa 250 mila euro. Avrà poi alcuni mezzi della colonna mobile ora ricoverati al comando provinciale, a disposizione per interventi in caso di calamità naturali». «Avremo una squadra per ogni turno a Legnago, Bardolino e Caldiero, più i volontari di Bovolone e presto di Villafranca, oltre al comando provinciale». «Facciamo nei 25 Comuni zona Est, molto industrializzata, 300 interventi l’anno», prosegue il comandante, «grazie al distaccamento di Caldiero, riuscieremo a intervenire in zona in media di 15 – 20 minuti dalla chiamata, dunque assicureremo alla popolazione interventi ottimali». «Alcuni Comuni hanno già aderito alla proposta con una delibera», riprende il sindaco Lovato, «dobbiamo fare la nostra parte dividendo le spese di affitto per la caserma provvisoria». Il calcolo è di 23 centesimi ad abitante, per un totale di 140 mila ripartiti su 25 Comuni: in tutto 32 mila euro. Altro discorso invece per la caserma da costruire sul lotto messo a disposizione gratis dal Comune di Caldiero, in viale dell’Artigianato. «Intanto partiamo con il progetto e poi andremo insieme a battere cassa, stiamo supplendo a una carenza dello Stato», nota Lovato, «bisogna dire che quattro Comuni devono ancora farsi avanti e dichiarare la loro disponibilità a sostenere il discattacamento». Lovato poi ringrazia la sindaca di Cazzano, Maria Luisa Guadin, che è riuscita a mettere d’accordo la maggior parte dei Comuni dell’Est veronese. E lei: «Non bisogna guardare le singole posizioni, sennò non si va da nessuna parte. Un distaccamento dei vigili del fuoco è importante per la nostra area, un risultato del lavoro di gruppo». Presenti anche i sindaci di Vestenanova Edo Dalla Verde, San Giovanni Ilarione Luciano Marcazzan, Veronella Michele Garzon, l’assessore Gianni Storari di San Bonifacio, il vicesindaco Mauro Gaspari di San Martino Buon Albergo e gli assessori di Illasi e Badia Calavena. Aderiscono inoltre Selva, Colognola, Zevio, Tregnago e Lavagno. «La prossima volta che ci vedremo, sarà per il taglio del nastro del nuovo distaccamento», conclude Lovato. •

Zeno Martini
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