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06.08.2017

Via libera al referendum
sulla fusione con Belfiore

Il municipio di Caldiero. Comune che sostiene il referendum
Il municipio di Caldiero. Comune che sostiene il referendum

Referendum avanti tutta. Con i soli voti della maggioranza, il nuovo Consiglio comunale di Caldiero ha deciso di procedere infatti con l’iter già approvato dalla prima commissione regionale e dal Consiglio regionale, per andare a referendum consultivo sulla fusione con il Comune di Belfiore. I due Comuni fusi insieme, verrebbero a chiamarsi BelfioreCaldieroTerme.

Una scelta contestata dai quattro consiglieri di opposizione del gruppo Cittadini per Caldiero, che invece avrebbero voluto revocare con una mozione la decisione del Consiglio comunale del 2015, per bloccare l’indizione del referendum e poter far rientrare in gioco i Comuni di Illasi e Colognola, riprendendo la proposta di un grande Comune dell’Est veronese, da 25 mila abitanti.

«I tempi sono maturi per rivalutare il progetto di fusione a quattro, quello originale», ha proposto la capogruppo di Cittadini per Caldiero, Carmen Tomba. «Quello con Belfiore, è un progetto di fusione fatto in fretta e furia, dopo il dietrofront di Colognola». «L’iter di fusione parte da un progetto di condivisione con la cittadinanza», ha proseguito Tomba, «che invece non c’è stato, perché è stato calato dall’alto, ovvero dai due Consigli comunali di Belfiore e Caldiero. Siamo favorevoli alla consultazione popolare, ma da sottoporre al voto della gente è la soluzione migliore, ovvero la fusione a quattro e non a due».

«Ecco perché riteniamo che dovrebbe esprimersi in merito il nuovo Consiglio comunale di Colognola e anche quello di Illasi», ha asserito Tomba. «Non è importante che ad autunno si vada al referendum senza costi per i Comuni, che invece alla fine paghiamo lo stesso, dato che viene finanziato dalla Regione: le tasse regionali le paghiamo anche noi. In questo momento con due Consigli comunali nuovi, Illasi e Caldiero e due eletti lo scorso anno, Belfiore e Colognola, ci sono i tempi per riprendere in mano con calma la questione».

«Non credo sia un problema trovare i soldi per indire un referendum più avanti. È il caso di riprendere la trattativa, non solo con i Comuni di Illasi e Colognola», ha aggiunto il consigliere Fabio Sgreva, «ma di risentire come la pensano oggi i cittadini di Belfiore».

«Dobbiamo fare il bene possibile per la popolazione e non quello impossibile», ha risposto il sindaco, Marcello Lovato. «Anch’io sarei per la fusione a quattro, ma questa al momento non è possibile e adesso in discussione c’è la fusione con Belfiore. Facciamo in modo che la gente si esprima nel merito».

Il perché la fusione a quattro sia ancora irrealizzabile per Lovato, è presto detto. «Ho chiesto al sindaco di Colognola se era disposto a riprendere la discussione in merito la fusione a quattro, ma la sua risposta mi è arrivata nero su bianco». Così ha mostrato la lettera alla mano il nuovo sindaco. «Colognola non ha intenzione in questo momento di affrontare il tema fusione, come ha detto anche in pubblico lo stesso sindaco. Dunque avanti con Belfiore».

«Questo non preclude la strada che in un futuro, si possa riprendere il discorso di fusione anche con Illasi e Colognola», ha fatto intendere Lovato. «Se Caldiero e Belfiore decideranno di fondersi, avranno più forza. La delibera regionale di fusione è stata esaminata due volte dalla commissione regionale ed è già stata votata dal Consiglio regionale».

«Stiamo aspettando di conoscere la data del referendum, ma non abbiamo nessuna intenzione di impedire lo svolgimento della consultazione», ha chiarito Lovato, «È solo questo lo strumento democratico per poter far esprimere la popolazione. Impedire il voto a questo punto sarebbe una decisione imposta dall’alto, mentre è bene che oramai l’iter faccia il suo corso».

Tomba ha chiesto di insistere con i capigruppo di maggioranza e minoranza di Colognola, per portare l’argomento all’attenzione del Consiglio colognolese e non solo del sindaco. Ma Lovato ha fatto intendere che non ci sono spiragli oggi per poter discutere della cosa a Colognola, con le porte chiuse della maggioranza.

«Piuttosto non è detto che Colognola non riveda la propria posizione, dopo il refendum tra Belfiore e Caldiero, vedendo l’esito del voto», ha ribadito il sindaco.

«Non è vero quello che ha detto Tomba, ossia che una volta dovesse essere decisa la fusione tra Belfiore e Caldiero, questa sarebbe definitiva», ha concluso Lovato, «perchè la normativa dà sempre la possibilità di recedere dalla fusione stessa».

Zeno Martini
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